Harry Potter e la Pietra Filosofale
Le citazioni sono prese dal Libro "Harry Potter e la Pietra Filosofale", Edito da Salani.
Capitolo 6 - Il binario nove e tre quarti
Pagina 103
Il ragazzo che aveva perso il rospo era tornato, ma questa volta con lui c'era una ragazzina che indossava una divisa di Hogwarts nuova fiammante.
"Qualcuno ha visto un rospo? Neville ha perso il suo" disse. Aveva un tono autoritario, folti capelli bruni e i denti davanti piuttosto grandi.
"Gli abbiamo già detto che non lo abbiamo visto" disse Ron, ma la ragazza non ascoltava; stava guardando la bacchetta che lui teneva in mano.
"State facendo una magia? Vediamo!"
Si sedette. Ron stava lì, tra il sorpreso e il confuso.
"Ehm... va bene". Si schiarì la gola. "Per il sole splendente, per il fiore di corallo / stupido topo diventa giallo!"
Agitò la bacchetta ma non accadde nulla. Crosta era sempre gigio e continuava imperterrito a dormire.
"Sei sicuro che sia un incantesimo, vero?" chiese la ragazza. "comunque non funziona molto bene, o sbaglio?
Io ho provato a fare alcuni incantesimi semplici semplici e mi sono riusciti tutti.
Nella mia famiglia, nessuno ha poteri magici; è stata una vera sorpresa quando ho ricevuto la lettera,
ma mi ha fatto un tale piacere, naturalmente, voglio dire, è la migliore scuola di magia che esista, ho sentito dire...
Ho imparato a memoria tutti i libri di testo, naturalmente, spero che basti... E... a proposito, io mi chiamo Hermione Granger, e voi?"
Tutto questo lo aveva detto quasi senza prendere fiato. Harry lanciò un'occhiata a Ron
e si sentì molto sollevato nel vedere dal suo viso attonito che neanche lui aveva imparato a memoria i libri di testo.
"Io sono Ron Weasley" bofonchiò.
Pagina 104
"Sapete in quale dormitorio andrete? Io ho chiesto in giro, e spero di essere a Grifondoro;
sembra di gran lunga il migliore; ho sentito dire che c'è andato anche Silente, ma penso che anche Corvonero non dovrebbe poi essere tanto male...
Comunque, meglio che ci muoviamo e andiamo a cercare il rospo di Neville. E voi due fareste bene a cambiarvi, sapete? Credo che tra poco saremo arrivati".
E se ne andò portando con sé il padrone del rospo smarrito.
"Qualunque sia il mio dormitorio, spero che non sia anche il suo" disse Ron.
Pagina 107
"Dovete sbrigarvi a vestirvi; vengo dalla cabina della motrice e il macchinista mi ha detto che siamo quasi arrivati.
Non avete mica fatto a botte? Sareste nei guai ancora prima di arrivare!"
"E' stato crosta non noi" disse Ron guardandola storto. "Ti spiacerebbe uscire mentre ci cambiamo?"
"Va bene... Sono venuta qui soltanto perché là fuori c'è gente che si comporta in modo infantile, e corre su e giù per i corridoi"
disse Hermione con voce altezzosa. "A proposito, hai il naso sporco, lo sapevi?"
Ron continuò a guardarla mentre usciva.
Capitolo 7 - Il Cappello Parlante
Pagina 116
"Granger Hermione!"
Hermione arrivò quasi di corsa allo sgabello e si pigiò il cappello in testa con gesto impaziente.
"GRIFONDORO!" gridò il cappello. Ron emise un gemito.
Capitolo 9 - Il duello di mezzanotte
Pagina 147-148
"Chiedo scusa".
I ragazzi alzarono lo sguardo, era Hermione Granger.
Ma è posibile che in questo posto non si riesca a mangiare in pace?" disse Ron.
Hermione lo ignorò e si rivolsse a Harry.
"Non ho potuto fare a meno di sentire quello che vi stavate dicendo con Malfoy..."
"E ti pareva?" bofonchiò Ron.
"... e non dovete assolutamente andare in giro di notte per la scuola.
Pensa ai punti che farete perdere ai Grifondoro se vi beccano... e vi beccano di sicuro. E' davvero egoista da parte vostra."
"E davvero non sono fatti tuoi" rimbeccò Harry
"Ciao eh!" la salutò Ron.
Pagina 149
Una lampadina brillò nel buio. Era Hermione Granger, con indosso una vestaglia rosa e la faccia aggrottata.
"Tu!" disse Ron furibondo. "Tornatene a letto!"
Capitolo 10 - Halloween
Pagina 159
[Harry ha appena ricevuto la Nimbus 2000 dopo aver rincorso Malfoy sul manico di scopa per recuperare la ricordella di Neville]
"E magari pensi che questa sia la ricompensa per aver infranto le regole!"
gli arrivò proprio da dietro una voce irata. Hermione stava risalendo rumorosamente le scale lanciando sguardi di disapprovazione al pacco che Harry teneva in mano.
"Mica starai dicendo a noi!" fece Harry.
"Dai non smettere proprio adesso!" disse Ron, "ci fa talmente piacere!"
Hermione si allontanò sdegnosa, col naso all'aria.
Pagina 163-164
Per l'esercitazione il professor Vitious divise la scolaresca in coppie.
[...]a Ron toccò Hermione Granger. Era difficile dire chi dei due fosse più scontento della cosa.
[...]Era molto difficile.
[...]"Wingardium leviosa!" gridò [Ron] agitando le lunghe braccia come un mulino a vento.
"Lo stai dicendo sbagliato" Harry udì Hermione sbottare " Win-gar-dium Levi-o-sa: devi pronunciare il gar bello lungo".
"E fallo te visto che sei tanto brava!" la rimbeccò Ron.
"Hermione si rimboccò le maniche della tunica, agitò la bacchetta magica e disse: "Wingardium Leviosa!"
La piuma si sollevò dal banco e rimase sospesa in aria a circa un metro e mezzo sopra le loro teste.
"Molto bene!" gridò il professor Vitious battendo le mani. "Avete visto tutti! Miss Granger c'è riuscita!"
Alla fine della lezione Ron era di pessimo umore.
"Non c'è da stupirsi che nessuno la sopporti" disse a Harry mentre si facevano largo nel corridoio sovraffollato.
"Quella ragazza è un incubo, parola mia!"
Harry si sentì battere sulla spalla da qualcuno che lo superò. Era Hermione.
Le intravide il volto... e si rese conto con stupore che era in lacrime.
"Credo che ti abbia sentito"
"E allora?" disse Ron, ma aveva l'aria un po' imbarazzata. "Deve essersi resa conto che non ha amici".
Pagina 171
Poi dall'ombra si sentì una vocina flebile.
"La prego, professoressa McGranitt... erano venuti a cercare me".
"Signorina Granger!"
"Ero andata in cerca del mostro perché... perché pensavo di essere in grado di affrontarlo da sola... perché... sa... ho letto tutto sui mostri".
A Ron cadde la bacchetta di mano. Hermione Granger che mentiva sfacciatamente a un'insegnate!
Capitolo 13 - Nicolas Flamel
Pagina 208-209
Hermione saltò su. Non aveva quell'aria euforica dalla prima volta che avevano ricevuto i voti per i loro esercizi.
"Restate lì" disse, e corse di filato per le scale diretta ai dormitori delle ragazze.
Harry e Ron ebbero appena il tempo di scambiarsi un'occhiata perplessa che lei era già di ritorno a tutta velocità,
portando tra le braccia un enorme e vecchio librone.
"Non ho mai pensato di guardare qui dentro!" sussurrò tutta eccitata. "Questo l'ho preso dalla biblioteca qualche settimana fa,
quando cercavo una lettura un po' leggera..."
"Leggero quello?" eslamò Ron, ma Hermione gli disse di stare zitto finché non avesse trovato qualcosa, e comiciò a girare febbrilmente le pagine borbottando tra sé e sé.
Alla fine trovò quel che cercava.
"Lo sapevo! Lo sapevo!"
"Adesso possiamo parlare!" fece Ron imbronciato. Hermione lo ignorò.
Pagina 211
"Allora, tieni bene a mente la formula magica: 'Locomotor mortis'" soffiò Hermione all'orecchio di Ron mentre questi si nascondeva la bacchetta nella manica.
"Lo so" ribatté Ron seccato, "piantala di tormentarmi".
Capitolo 16 - La botola
Pagina 250
Hermione si divertiva sempre a rivedere gli esercizi dopo l'esame ma Ron le disse che gli faceva venire il mal di stomaco,
e così si diressero verso il laghetto e si distesero comodamente sotto un albero.
[...]"niente più ripassi!" disse Ron con un sospiro di sollievo stiracchiandosi sull'erba.
"potresti anche smetterla di fare quel muso, Harry! Abbiamo una settimana intera, prima di scoprire quanto siamo andati male. Inutile preoccuparsi adesso!"
Harry si stava stropicciando la fronte. "Come vorrei sapere cosa significa!" disse con uno scatto di rabbia.
"Questa cicatrice non la pianta di farmi male... mi è già capitato, ma mai tanto spesso".
"Va' da Madama Chips" suggerì Hermione.
"Non sono mica malato" rispose Harry. "Credo che sia un avvertimento... significa pericolo incombente".
"Rilassati Harry: Hermione ha ragione [...]".
Pagina 255
"Ma è evidente" interloquì Ron. "Puoi far finta di aspettare il professor Vitious, no?"
E proseguì con una vocetta stridula: "'Oh, professore, sono tanto preoccupata, ho paura di aver dato la risposta sbagliata alla domanda 14b...'"
"E piantala!" rimbeccò Hermione, ma poi accettò di andare a sorvegliare le mosse di Piton.
Pagina 263
"State fermi!" ordinò lei. "Io lo so che cosa è questa: E' il tranello del diavolo!"
"Oh, ma quanto sono contento che sappiamo come si chiama: è davvero utile!"
fece Ron in tono sarcastico, inclinandosi all'indietro nel tentativo di evitare che la pianta gli si avvinghiasse al collo.
"Zitti! Sto cercando di ricordare come si fa ad ammazzarla!"
"Be', spicciati, non respiro più!" disse Harry col fiato mozzo, cercando di divincolarsi dalla pianta che gli si avvinghiava attorno al torace.
"Vediamo: Tranello del Diavolo, Tranello del Diavolo... che cosa diceva la professoressa Srite? Che la pianta ama il buio e l'umido..."
"E allora accendi un fuoco!" escamò Harry sempre più in difficoltà.
"Già... certo... ma non c'è legna!" gridò Hermione torcendosi le mani.
"MA SEI DIVENTATA MATTA?" ruggì Ron."SEI UNA STREGA, SI' O NO?".
"E va bene!" fece Hermione. Estrasse la sua bacchetta magica, l'agitò nell'aria, bofonchiò qualcosa
e sparò contro la pianta un getto di fiamme color campanula, le stesse che aveva usato con Piton.
Nel giro di pochi istanti, i due ragazzi avvertirono la presa che si allentava, mentre la pianta
si allentava dalla luce e dal calore. I tentacoli si accartocciarono sbattendo e srotolandosi dai loro corpi, e i due riuscirono finalmente a liberarsi.
"Fortuna che a lezione di Erbologia stai sempre attenta, Hermione" disse Harry, appoggiandosi
al muro accanto a lei e asciugandosi il sudore sulla faccia.
"Già" fece Ron, "e fortuna che Hermione non perde mai la testa in situazioni di emergenza... 'Non c'è legna!'... ma insomma!"
