Harry Potter e il Calice di Fuoco
Le citazioni sono prese dal Libro "Harry Potter e il Calice di Fuoco", Edito da Salani.
Capitolo 7 - Bagman e Crouch
Pagina 76
"Krum" disse piano Ron.
"Cosa?" chiese Hermione. "Krum!" disse Ron.
"Viktor Krum, il Cercatore bulgaro!"
"Che faccia antipatica" disse Hermione, guardando i molti Krum che strizzavano gli occhi e lanciavano loro occhiate torve.
"Faccia antipatica" Ron alzò gli ochi al cielo. "E chi se ne importa che faccia ha? E' incredibile. E poi è giovanissimo.
Ha solo 18 anni o giù di lì. E' un genio, stasera vedrete".
Capitolo 9 - Il marchio nero
Pagina 109
"Hermione è una strega" sibilò Harry.
"Vedila un po' come ti pare Potter" disse Malfoy con un sorriso perfido. "Se credi che non possano riconoscere una MezzoSangue, restate pure dove siete!"
"Bada a come parli!" gridò Ron. Tutti sapevano che 'MezzoSangue' era un termine molto offensivo che indicava un mago o una strega di origini babbane.
"Lascia stare, Ron" disse in fretta Hermione, trattenendolo per un braccio mentre facevano un passo verso Malfoy.
Capitolo 11 - Sull'espresso di Hogwarts
Pagina 146
"Ma Hogwarts è nascosto" disse Hermione sorpresa, "lo sanno tutti... be', tutti quelli che hanno letto Storia di Hogwarts, comunque".
"Solo tu allora" disse Ron...
Pagina 148
"Non dirmi che non lo sai" disse, deliziato. "Hai il padre e un fratello al Ministero e non lo sai nemmeno?
Santo cielo, mio padre me l'ha detto secoli fa... l'ha sentito dire da Cornelius Caramell. Ma certo, mio padre ha sempre contatti di alto livello al Ministero...
forse tuo padre è troppo in basso per saperlo. Weasley... sì... probabilmente non parlano di cose importanti in sua presenza..."
Con un'ultima risata Malfoy fece un cenno a Tiger e Goyle e scomparvero tutti e tre.
Ron scattò in piedi e chiuse la porta scorrevole con tanta forza da mandare in frantumi il vetro.
"Ron!" Esclamò Hermione. Poi estrasse la bacchetta, bisbigliò "Reparo!" e i frammenti di vetro volarono indietro a formare una sola lastra che tornò sulla porta.
"Be'... sembra sempre che lui sa tutto e noi no..." ringhiò Ron.
"Ma certo, mio padre ha sempre contatti di alto livello al Ministero... papà avrebbe potuto vere la promozione quando voleva... è solo che gli piace stare dove sta..."
"Ma certo" disse Hermione piano. "Non lasciare che ti provochi, Ron..."
Capitolo 12 - Il torneo tremaghi
Pagina 159-160
[Dopo aver scoperto che a Hogwarts sono gli Elfi domestici a cucinare] Hermione abbassò gli occhi sul piatto quasi intatto,
vi posò forchetta e coltello, e lo spinse via.
"Oh, andiamo, 'Er-mio-ne" disse Ron, spruzzando pezzettini di pasticcio di Yorkshire addosso a Harry.
"Oops... scusa 'arry". Deglutì. "Non sarà digiunando che gli farai dare i permessi per malattia!
[...]
"Torta di melassa, Hermione!" disse Ron, spingendola apposta sotto il suo naso. "Guarda, torta marmorina! Dolce al cioccolato!"
Ma Hermione gli scoccò un'occhiata così simile a quelle della professoressa McGranitt che lasciò subito perdere.
Capitolo 13 - Malocchio Moody
Pagina 169
"Vedo che hai ripreso a mangiare" disse Ron, osservando Hermione stendere una dose generosa di marmellata sul pane imburrato.
"Ho deciso che ci sono modi migliori per prendere posizione sui diritti degli elfi" disse Hermione altezzosa.
"Sì.. e poi avevi fame" disse Ron con un ghigno.
Pagina 180
"Non dite niente" sussurrò Ron a Harry e Hermione, mentre poco dopo si sedevano al tavolo dei Grifondoro,
circondati da chiacchiere eccitate su ciò che era appena accaduto.
"Perché no?" chiese Hermione sorpresa.
"Perché voglio fissare tutto questo nella memoria per sempre" disse Ron, gli occhi chiusi e l'espressione rapita.
"Draco Malfoy, lo straordinario furetto rimbalzante..."
Harry e Hermione risero entrambi, e lei prese a riempire i piatti di stufato.
"Poteva fargli male sul serio, a Malfoy, però" disse. "E' stato un bene veramente che la professoressa McGranitt l'abbia fatto smettere..."
"Hermione!" eslamò Ron veemente, gli occhi di nuovo spalancati. "Stai sciupando il momento più bello della mia vita!"
Capitolo 14 - Le Maledizioni sena perdono
Pagina 194
Hermione si sedette, depose gli oggetti che aveva con sé su una sedia vuota e trasse a sé le predizioni di Ron.
"Non ti aspetta un gran bel mese vero?" disse sardonica, mentre Grattastinchi le si acciambellava in grembo.
"Ah be', almeno sono avvisato" disse Ron sbadigliando.
"A quanto pare anneghi due volte" disse Hermione.
"Oh, davvero?" disse Ron dando un'occhiata al compito. "Meglio cambiarne una, potrei farmi calpestare da un Ippogrifo imbizzarrito".
"Non credi che sia un po' troppo sfacciato che ti sia inventato questa roba?" disse Hermione.
"Come osi!" disse Ron, fingendosi indignato. "Abbiamo lavorato come elfi domestici!"
Hermione inarcò le sopracciglia.
"E' solo un modo di dire" aggiunse in fretta Ron.
Pagina 195-196
"Cominciamo raccogliendo adesioni" disse allegramente Hermione.
"Ho pensato che l'iscrizione può costare due zellini - compresa la spilla - e il ricavato può finanziare la nostra campagna di volantinaggio.
Tu sei il tesoriere, Ron - di sopra ho una cassetta per te - e Harry, tu sei il segretario,
così se credi puoi scrivere tutto quello che ho detto adesso come verbale della nostra prima riunione".
Capitolo 15 - Beauxbaton e Durmstrang
Pagina 205
"Ti piace solo perchè è bello" disse Ron caustico.
"Scusa, sai, ma a me non piace la gente solo perché è bella!" ribattè Hermione indignata.
Ron finse un colpo di tosse che suonò stranamente come "Allock!"
Capitolo 18 - La pesa delle bacchette
Pagina 257
"Furnunculus!" urlò Harry.
"Densaugeo!" strillò Malfoy.
Getti di luce irruppero da entrambe le bacchette, cozzarono a mezz'aria e rimbalzarono indietro ad angoli diversi:
quella di Harry colpì Goyle in faccia, e quella di Malfoy colpì Hermione. Goyle ululò e si portò le mani al naso,
dove stavano euttando grosse orribili bolle; Hermione, gemendo terrorizzata, si teneva la bocca.
"Hermione!" esclamò Ron, scattando verso di lei.
Harry si voltò e vide la mano di Ron che strappava via la mano di Hermione dal suo viso. Non era un bello spettacolo.
Capitolo 19 - L'ungaro spinato
Pagina 274
"Ma, e Ron?" disse [Harry]."Non vuoi andarci con lui?"
"Oh... be'..." Hermione arrossì.
Capitolo 22 - La prova inaspettata
Pagina 336
"E' proprio perfido" disse Ron amaramente quella sera nella Sala Comune dei Grifondoro.
"Assegnarci un test l'ultimo giorno. Rovinare l'ultimo pezzetto di trimestre con un bel mucchio di ripasso".
"Mmm... non è che proprio tu ti stia ammazzando di lavoro, vero?" osservò Hermione, guardandolo da sopra gli appunti di Pozioni.
Ron era indaffarato a costruire un castello di carte prese dal suo MazzoBum, molto più interessanti delle carte Babbane,
perché c'era la posssibilità che tutto saltasse in aria da un momento all'altro.
Pagina 338
Ron smise di tastarsi le sopracciglia e guardò Harry attraverso le rovine fumanti del suo castello di carte.
"In effetti dovremmo darci da fare, sai... invitare qualcuno. Ha ragione. Non vogliamo certo finire con un paio di troll."
Hermione farfugliò indignata. "Un paio di... come hai detto?"
"Be'... hai capito" disse Ron alzando le spalle. "Preferirei andarci da solo che con... con Eloise Midgen, diciamo".
"La sua acne è migliorata moltissimo ultimamente... ed è molto simpatica!"
"Ha il naso storto!" osservò Ron.
"Oh, capisco" disse Hermione incollerita. "Quindi inviterai la ragazza più carina che sia disposta ad accettarti, anche se è un tipo spaventoso?"
"Ehm... sì, più o meno così" rispose Ron.
"Vado a dormire" scattò Hermione, e filò verso la scala delle ragazze senza aggiungere una parola.
Pagina 342-343
"Tutte quelle carine erano occupate, Ron?" disse Hermione altezzosa.
"Eloise Midegen comincia a sembrarti niente male adesso, eh? Be', sono sicura che da qualche parte troverai qualcuna che ti dirà di sì".
Ma Ron stava fissando Hermione come se all'improvviso la vedesse in una nuova luce. "Hermione, Neville ha ragione... tu sei una ragazza..."
"Però, sei un fulmine" ribatté lei, acida.
"Be'... puoi venire con uno di noi due!"
"No, non posso" replicò Hermione.
"Oh, andiamo" disse lui impaziente, "abbiamo bisogno di una compagna, faremo la figura degli stupidi se non troviamo nessuno, tutti gli altri hanno..."
"Non posso venirci con te" disse Hermione, e arrossì, "perché ci vado già con un altro".
"Non non è vero!" disse Ron. "L'hai detto solo per liberarti di Neville!"
"Oh, davvero?" disse Hermione, gli occhi che lampeggiavano pericolosamente.
"Solo perché tu ci hai messo tre anni per accorgertene, Ron, non vuol dire che nessun altro ha capito che sono una ragazza!"
Ron la guardò stupefatto. Poi sorrise di nuovo.
"Ok, ok, lo sappiamo che sei una ragazza" disse. "Va bene? Adesso ci vieni?"
"Te l'ho già detto" ripete' Hermione, molto arrabbiata. "Ci vado con un altro!"
E uscì precipitosamente, diretta al dormitorio femminile.
"Sta mentendo" disse Ron tranquillamente, guardandola allontanarsi.
"Non è vero" disse Ginny piano.
"E allora chi è?" chiese Ron in tono brusco.
"Non sarò io a dirtelo, sono affari suoi" disse Ginny.
"Giusto" disse Ron, decisamente sconcertato, "questa faccenda sta diventando assurda. Ginny tu puoi andare con Harry, e io..."
"Non posso" dosse Ginny, e diventò anche lei scarlatta. "Ci vado con... Neville.
Mi ha invitata quando Hermione gli ha detto di no e ho pensato... be'.. che altrimenti non potevo andarci, io non sono del quarto anno".
Sembrava molto avvilita. "Credo che andrò a cena" disse, e si alzò e uscì a testa china dal buco del ritratto.
Ron guardò Harry con gli occhi sbarrati.
"Che cosa gli è preso a tutti quanti?"
Capitolo 23 - Il ballo del Ceppo
Pagina 346
"Hermione con chi vai al ballo?" disse Ron. Continuava a rivolgerle la stessa domanda a tradimento,
nella speranza di coglierla di sorpresa e farla rispondere, ma Hermione si limitava a mettere su il broncio e ripetere:
"Non te lo dico mi prenderesti in giro e basta".
Pagina 347
"Hermione" disse Ron guardandola di sottecchi, improvvisamente accigliato, "i tuoi denti..."
"Cos'hanno?. disse lei.
"Be' sono diversi... L'ho appena notato..."
"Ma certo... credevi che mi sarei tenuta le zanne che mi aveva fatto crescere Malfoy?"
"No, voglio dire, sono diversi da com'erano prima che ti scagliasse l'incantesimo... sono tutti... diritti e... e grandi giusti".
All'improvviso Hermione fece un sorriso molto malizioso e allora se ne accorse anche Harry: era un sorriso molto diverso da quello che ricordava.
"Be'... quando sono andata da madama Chips a farmeli rimpicciolire, lei ha preso uno specchio e mi ha detto di fermarla quando fossero tornati alla loro misura" disse.
"E io l'ho solo lasciata andare avanti un po'".
Pagina 352
[Parla Calì] "Padma ti aspetta nella Sala d'Ingresso"[...]
"Bene" disse Ron, guardandosi attorno, "Dov'è Hermione?"
Pagina 353
"Ciao" disse Padma che era carina quanto Calì nel suo vestito di un turchese vivo. Non parve però troppo entusiasta di avere Ron come partner;
i suoi occhi scuri indugiarono sul colletto e sui polsi sfilacciati dell'abito mentre lo squadrava da capo a piedi.
"Ciao" disse Ron senza guardarla scrutando la folla. "Oh, no".
Piegò appena le ginocchia per nascondersi dietro ad Harry, perché stava passando Fleur Delacour, favolosa nel suo abito di satin grigio argento,
accompagnata dal capitano della squadra di Quidditch di Corvonero, Roger Davies. Quando furono scomparsi Ron si raddrizzò di nuovo e guardò oltre le teste della folla
"Ma Dov'è Hermione?" escalmò ancora una volta.
Pagina 354
Calì fissava Hermione con uno sguardo incredulo assai poco lusinghiero.
Non era la sola, comunque: quando si aprirono le porte della Sala Grande, il fan club di Krum in biblioteca entrò tutto impettito,
scoccando a Hermione occhiate di profondo disgusto.
Pansy Parkinson la guardò a occhi sbarrati entrando con Malfoy, e anche lui parve non riuscire a trovare un insulto da rivolgerle.
Ron le passò davati senza guardarla.
Pagina 355
[Harry] scorse Ron e Padma mentre si avvicinava al tavolo dei giudici. Ron scrutava Hermione con gli occhi ridotti a fessure. Padma era imbronciata.
Pagina 360-362
"Come va?" chiese Harry a Ron, prendendo posto e aprendo una bottiglia di Burrrobirra. Ron non rispose stava fissando cupo Hermione e Krum che ballavano lì vicino.
[...]
Hermione si avvicinò e si sedette sulla sedia lasciata vuota da Calì. Era un po' rossa in faccia.
"Ciao" disse Harry. Ron rimase zitto.
"Fa caldo vero?" disse Hermione, sventolandosi con la mano. "Viktor è andato a prendere da bere".
Ron le scoccò un'occhiata fulminante.
"Viktor?" esclamò "Non ti ha ancora chiesto di chiamarlo Vicky?"
Hermione lo guardò sorpresa. "Che cos'hai?" chiese.
"Se non lo sai tu" rispose Ron sprezzante, "non ho intenzione di spiegartelo".
Hermione lo fissò, poi guardò Harry che si strinse nelle spalle. "Ron che cosa...?"
"E' di Durmstrang!" esplose Ron. "Gareggia contro Harry! Contro Hogwarts! Tu... tu stai..."
Ron evidentemente stava cercando parole abbastanza forti per definire il crimine di Hermione,
"fraternizzando con il nemico, ecco cosa stai facendo!".
Hermione rimase a bocca aperta. "Non fare lo stupido!" disse dopo un attimo.
"Il nemico! Ma insomma... chi era quello scalmanato quando li ha visti arrivare? Chi era quello che voleva il suo autografo? Chi tiene un suo modellino su nel dormitorio?"
Ron fece finta di non sentire. "Immagino che ti abbia chiesto di accompagnarlo quando eravate tutti e due in biblioteca".
"Proprio così" disse Hermione, con le guance sempre più rosse, "E allora?"
"Che cosa è successo... Hai cercato di convincerlo a unirsi a CREPA, vero?"
"No, non è vero! Se proprio lo vuoi sapere, lui... lui ha detto che veniva in biblioteca tutti i giorni per cercare di parlare con me,
ma non trovava il coraggio!" disse precipitosamente Hermione, e arrossì tanto da diventare dello stesso colore del vestito di Calì.
"Sì certo... questo è quello che dice lui" disse Ron maligno.
"E con ciò cosa vorresti dire?"
"E' ovvio no? Lui è uno studente di Karkaroff, no? Lui sa chi frequenti...
sta solo cercando di avvicinarsi a Harry... di ottenere informazioni riservate su di lui... o di avvicinarsi quel tanto che basta per stregarlo...".
Sembrava che Ron l'avesse schiaffeggiata. Quando parlò la voce di Hermione tremava di rabbia.
"Per tua informazione non mi ha chiesto una singola cosa a proposito di Harry, non una..."
Ron cambiò strategia alla velocità della luce. "Allora spera che tu lo aiuti a scoprire che cosa vuol dire il suo uovo!
Immagino che vi siate consultati in quei vostri incontri ravvicinati in biblioteca..."
"Non lo aiuterei mai a scoprire cosa dice l'uovo!" esclamò Hermione, fuori di sè.
"Mai! Come hai potuto dire una cosa del genere... io voglio che Harry vinca il Torneo! Harry lo sa, vero, Harry?"
"Hai uno strano modo di dimostrarlo" disse Ron sarcastico.
"Il Torneo ha lo scopo di mettere in contatto maghi stranieri e fare amicizia con loro!" disse Hermione con voce acuta.
"No, non è vero!" urlò Ron. "Lo scopo è vincere!".
Gli altri ragazzi cominciavano a guardarli.
"Ron" disse Harry piano "non mi da nessun fastidio che Hermione sia venuta al ballo con Krum..."
Ma Ron ignorò anche Harry.
"Perchè non vai a cercare Vicky? Si starà chiedendo dove sei finita" disse.
"Non chiamarlo Vicky!" Hermione balzò in piedi e corse via sulla pista da ballo. Ben presto scomparve tra la folla.
Ron la guardò allontanarsi con un misto di rabbia e di soddisfazione.
"Hai intenzione di invitarmi a ballare?" gli cjhiese Padma
"No" rispose Ron, continuando a guardare torvo nella direzione di Hermione.
"Bene" sbottò Padma, e si alzò per andare a raggiungere Calì e il ragazzo di Beauxbatons che riuscì a recuperare un amico
tanto in fretta che Harry pensò che avesse usato un incantesimo di appello.
"Dov'è Herr-Mioni?" disse una voce.
Krum era appena arrivato al loro tavolo con due Burrobirre.
"Non ne ho idea" rispose Ron ostinato, guardandolo di sottecchi. "L'hai persa, eh?"
Krum era di nuovo arcigno.
"Be', se fedete lei, dite che ho da bere" disse, e andò via dondolando.
"Hai fatto amicizia con Viktor Krum, eh, Ron?" Percy si avvicinò scattante, sfregandosi le mani con aria molto pomposa.
"Ottimo! E' questo lo scopo, sai... Cooperazione Magica Internazionale!"
Pagina 369-370
Salì nella Sala comune e lì trovò Ron e Hermione che stavano litigando furiosamente: a tre metri di distanza l'uno dall'altra, si urlavano addosso, rossi in faccia.
"Be', se non ti vai la sai qual è la soluzione, eh?" gridò Hermione; i capelli le stavano crollando dalla crocchia elegante, e il suo volto era contratto dalla rabbia.
"Ah sì?" urlò Ron di rimando. "E qual è?"
"La prossima volta che c'è un ballo, invitami prima che lo faccia qualcun altro, e non come ultima spiaggia!"
Ron aprì e chiuse la bocca senza parlare come un pesce rosso fuori dall'acqua, mentre Hermione girava sui tacchi e correva sul per la scala delle ragazze.
Ron si voltò a guardare Harry.
"Be'" farfugliò, folgorato, "be'... questo dimostra solo... non ha proprio capito..."
Harry non disse nulla. Era troppo contento di essere di nuovo amico di Ron per dire la sua in quel momento:
ma dentro di sè pensava che Hermione avesse capito molto più di Ron.
Capitolo 24
Pagina 379
(Harry, Ron ed Hermione vedono krum che si tuffa nel lago)
"Si, ma c'è sempre la piovra gigante" disse Ron. Non sembrava preoccupato:
speranzoso semmai. Hermione notò il suo tono di voce e si accigliò.
"E' davvero simpatico, sai" disse. "Non è affatto come uno potrebbe immaginare,
visto che è di Durmstrang. Mi ha detto che gli piace molto di più qui da noi".
Ron tacque. Non aveva nominato Krum dal ballo , ma il 26 dicembre Harry aveva
trovato sotto il suo letto un braccino in miniatura che sembrava strappato via
da una bambolina vestita con i colori della squadra di Quidditch della
Bulgaria.
Capitolo 26 - La seconda prova
Pagina 431
Fleur si chinò, baciò Harry due volte su ciascuna guancia
(lui si sentì bruciare la faccia, e non si sarebbe stupito se gli fosse di nuovo uscito il fumo dalle orecchie),
poi disse a Ron "E anche tu... tu hai aiutato lui..."
"Sì" disse Ron, molto speranzoso, "sì, un pochino..."
Fleur piombò anche su di lui e lo baciò.
Hermione era semplicemente furiosa....
Capitolo 27 - Il ritorno di Felpato
Pagina 434
"Ma io avevo la bacchetta magica nascosta nella manica" assicurò a padma Patìl:
Ron le piaceva molto di più ora che era sotto i riflettori, e gli rivolgeva la parola tutte le volte che si incrociavano nei corridoi.
"Potevo uccidere tutti quegli stupidi tritoni quando volevo".
"E come, russandogli addosso?" disse Hermione pungente.
Tutti la prendevano in giro perché era risultata la cosa più cara a Viktor Krum, e quindi era piuttosto irritabile.
A quella battuta le orecchie di Ron diventarono rosse, e da quel momento si attenne alla versione del sonno incantato.
Pagina 437
"Te l'avevo detto!" sibilò Ron ad Hermione che fissava l'articolo sbalordita.
"Te l'avevo detto di non dar fastidio a Rita Skeeter! Ti ha fatto diventare una specie di ... di donna scarlatta!
Hermione abbandonò l'aria stupefatta e scoppiò a ridere.
"Donna scarlatta?" ripetè, voltandosi a guardare Ron, sbellicandosi dalle risate.
"E' così che le chiama mia madre", borbottò Ron, le orecchie paonazze.
Pagina 437-438
[Parla Hermione] "Come faceva Rita Skeeter a sapere...?"
"A sapere cosa?" disse Ron in fretta. "Non hai preparato dei Filtri d'Amore,vero?"
"Non dire sciocchezze" sbottò Hermione, e riprese a pestare gli scarabei.
"No, è solo come faceva a sapere che Viktor mi ha chiesto di andare a trovarlo quest'estate?"
Nel dire ciò Hermione divenne effettivamente scarlatta, ed evitò di incrociare lo sguardo di Ron.
"Cosa?" fece Ron, lasciando cadere il pestello con un tonfo sordo.
"Me l'ha chiesto dopo che mi ha tirato fuori dal lago" mormorò Hermione.
"Dopo che si era liberato della testa di squalo. Madama Chips ha dato a tutti e due una coperta e poi lui mi ha allontanato perché i giudici non sentissero,
e ha detto che se quest'estate non facevo niente di speciale, magari mi andava di...""
"E tu cosa gli hai risposto?" chiese Ron, che aveva ripreso il pestello e ora lo batteva sul tavolo,
a una ventina di metri dalla ciotola, perché aveva gli occhi fissi su Hermione.
"E lui in effetti ha detto che non aveva mai provato niente di simile per nessun altra"
riprese Hermione, e arrossì così intensamente che Harry riuscì quasi a sentire il calore,
"ma come ha fatto Rita Skeeter a sentire? Non c'era... o invece c'era? Forse è vero che ha un mantello dell'invisibilità,
forse è sgattaiolata nel parco per assistere alla seconda prova..."
"E tu cosa gli hai risposto?" ripeté Ron, picchiando il pestello così forte che lasciò il segno sul tavolo.
"Be', ero troppo preoccupata a vedere se tu e Harry stavate bene per..."
"Per quanto possa essere affascinante la tua vita sociale, e certo lo è signorina Granger" disse una voce gelida alle loro spalle [Piton]
"devo chiederti di non discuterne durante le mie lezioni. Dieci punti in meno per Grifondoro".
Pagina 452
"Oh, andiamo Hermione" la interruppe Ron impaziente
"Lo so che Silente è fantastico e tutto, ma questo non vuol dire che un mago oscuro davvero abile non riuscirebbe a ingannarlo..."
"E allora perchè Piton ha salvato la vita a Harry il primo anno eh? Perché non l'ha lasciato morire?"
"Tu cosa ne dici Sirius?" disse forte Harry, e Ron e Hermione smisero di rimbeccarsi per stare a sentire.
Capitolo 28 - La follia del signor Crouch
Pagina 459-460
"Non potevi tenetre la bocca chiusa, eh, Hermione?" disse Ron arrabbiato mentre la porta della cucina sbatteva alle loro spalle.
"Ora non vorranno più che veniamo a trovarli! Potevamo cercare di scoprire da Winky qualcosa di più sul signor Crouch!"
"Oh, come se te ne importasse!" sbottò Hermione sprezzante. "A te piace venire quaggiù solo per il cibo!".
Dopodiché la giornata fu piuttosto tesa. Harry era così stanco di vedere Ron e Hermione battibeccare al di sopra dei compiti
in sala comune che quella sera portò da solo il cibo per Sirius su alla Guferia.
[...]
Harry non aveva voglia di tornare sulla Torre dei Grifondoro ad ascoltare Ron e Hermione che si insultavano.
Così guardò Hagrid scavare finché l'oscurità non lo inghiottì, e i gufi attorno a lui presero a svegliarsi e si tuffarono nella notte a gran colpi d'ala.
Capitolo 37 - L'inizio
Pagina 615
"Au revoir, a presto" disse Fleur avvicinandosi con la mano tesa "Spera di trovare lavoro qui, per ameliorare il mio inglese"
"E' già ottimo" intervenne Ron con voce soffocata. Fleur gli sorrise, Hermione s'incupì.
Pagina 615-616
Krum era venuta a dire addio a Hermione. "Posso con te parlare un momento?" le chiese.
"Oh... sì... certo!" disse Hermione arrossendo, e sparì con Krum tra la folla.
"E' meglio se ti muovi!" le gridò dietro Ron. "Le carrozze saranno qui tra un attimo!"
Ma lasciò che fosse Harry a sorvegliare l'arrivo delle carrozze, e passò i minuti seguenti allungando il collo
al di sopra della folla per cercare di vedere cosa facevano Krum e Hermione. I due tornarono molto presto.
Ron scoccò a Hermione uno sguardo penetrante, ma lei rimase impassibile.
