Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Le citazioni sono prese dal Libro "Harry Potter e l'Ordine della Fenice", Edito da Salani.

Capitolo 9 - Le pene della Signora Weasley

Pagina 163
"Ron è prefetto, non io"
"Ron?" Hermione spalancò la bocca.
"Ma... sei sicuro? Voglio dire..." Diventò rossa, mentre Ron la guardava con aria di sfida.
"C'è il mio nome sulla lettera." disse.
"Io..." mormorò Hermione sconcertata. "Io...be'... wow! Bravo, Ron! E' davvero..."
"Inaspettato" concluse George annuendo.
"No" disse Hermione, più rossa che mai, "no, non lo è,... Ron ha fatto un sacco di... è veramente..."

Capitolo 12 - La professoressa Umbridge

Pagina 226
Hermione aspettò che Cho fosse a metà cortile prima di scagliarsi contro Ron.
"Sei privo di qualsiasi tatto!"
"Che cosa? Le ho chiesto solo se..."
"Non hai capito che voleva parlare da sola con Harry?"
"E allora? Poteva farlo, non gliel'ho impedito..."
"Perché l'hai aggredita sulla sua squadra di Quidditch?"
"Aggredita? Io non l'ho aggredita, stavo solo..."
"Chi se ne importa se tiene ai Tornados?"
"Oh, andiamo, metà della gente che vedi con quella spilla le ha comprate solo la stagione scorsa..."
"Ma che importanza ha?"
"Vuol dire che non sono dei veri tifosi, saltano sul carro del vincitore..."
"La campanella" disse Harry svogliato, perché Ron e Hermione discutevano a voce troppo alta per poterla sentire.

Pagina 230-231
"il lupo perde il pelo..." aggiunse saggiamente Ron "Comunque io ho sempre pensato che Silente fosse pazzo a fidarsi di Piton. Dove sono le prove che abbia smesso di lavorare per Voi-Sapete-Chi?"
"Io credo che Silente abbia un sacco di prove, anche se non le racconta a te, Ron" ribattè Hermione.
"Oh smettetela voi due" sbottò Harry con veemenza , mentre Ron apriva la bocca per rispondere a tono. Sia lui che Hermione rimasero lì immobili, arrabbiati, offesi. "Non potete darci un taglio" continuò Harry. "Non fate altro che beccarvi. E' una cosa che mi fa impazzire".
E abbandonato il suo arrosto, si gettò di nuovo la borsa in spalla e li piantò lì seduti. [...] la visione delle facce sconvolte di Ron e Hermione gli dava una profonda soddisfazione.
"Gli sta bene", pensò,"perché non la smettono? Non fanno altro che bisticciare... farebbero diventare matto chiunque..."

Capitolo 13 - Punizione con Dolores

Pagina 268
"Harry ce l'ho fatta, sono Portiere!"
"Che cosa? Oh... magnifico!" rispose Harry cercando di sorridere in modo naturale, mentre il cuore continuava a correre e la mano pulsava e sanguinava.
"Prendi una Burrobirra". Ron gli infilò in mano una bottiglia. "Non ci posso credere... dov'è andata Hermione?"
"E' la". disse Fred tracannando a sua volta una Burrobirra, indicò una poltrona vicino al fuoco. Hermione vi sonnecchiava, con la bevanda pericolosamente inclinata in mano.
"Be', prima ha detto che era contenta" disse Ron, un po' contrariato.

Capitolo 14 - Percy e Felpato

Pagina 285-286
"Com'è andato l'allenamento?" chiese Hermione, gelida, mezz'ora dopo, quando Ron e Harry varcarono il buco del ritratto e entrarono nella sala comune.
"E' stato..." cominciò Harry"
"Completamente schifoso" concluse Ron con voce sepolcrale, sprofondando in una poltrona vicino a Hermione. Lei guardò Ron e la sua freddezza parve sciogliersi.
"Be', per te era solo il primo" disse per consolarlo, "ci vorrà del tempo..."
"Chi ha detto che sono stato io a farlo diventare schifoso?" sbottò Ron.
"Nessuno" rispose Hermione, colta alla sprovvista. "Credevo...."
"Credevi che dovessi far schifo per forza?"
"No, certo che no! Senti, tu hai detto che era stato schifoso, e io ho solo..."
"Vado a cominciare un po' di compiti!" disse Ron arrabbiato; salì a passi pesanti la scala del dormitorio e sparì.
Hermione si rivolse a Harry. "Ha giocato così male?"
"No" mentì Harry.
Hermione inarcò le sopracciglia.

Pagina 291
"Bene, ricopia questo!" disse Hermione a Ron, spingendo verso di lui il suo tema e un foglio coperto di frasi scritte da lei, "e poi aggiungi questa conclusione".
"Hermione, sei proprio la persona più meravigliosa che abbia mai conosciuto" rispose Ron debolmente, "e se sarò ancora sgarbato con te..."
"...saprò che sei tornato normale" concluse Hermione.

Capitolo 15 - Inquisitore Supremo di Hogwarts

Pagina 314-315
"Ma questo è molto più importante dei compiti!" esclamò Hermione.
Harry e Ron sgranarono gli occhi.
"Non pensavo che nell'universo ci fose qualcosa di più importante dei compiti!" disse Ron.

Capitolo 16 - Alla Testa di Porco

Pagina 361
"Sirius ha ragione" disse. "Sembri davvero mia madre".
Hermione si morse il labbro e non rispose.

Pagina 325
"Sapete?" mormorò Ron entusiasta, guardando il bar. "Qui potremmo ordinare qualunque cosa. Scometto che quel tizio ci venderebbe di tutto, che gliene importa? Ho sempre desiderato provare il Whisky Incendiario..."
"Tu-sei-un-prefetto" ringhiò Hermione.
"Ah" fece Ron, e il sorriso svanì dalla sua faccia. "Già..."

Capitolo 18 - L'esercito di Silente

Pagina 378-379
"E' andata benissimo Harry!" disse Hermione, quando finalmente rimasero solo lei, Harry e Ron.
"Sì" aggiunse Ron entusiasta, mentre uscivano dalla stanza e guardavano la porta confondersi di nuovo con la pietra. "Mi hai visto mentre disarmavo Hermione, Harry?"
"Una volta sola" precisò Hermione, piccata. "Ti ho battuto molte più volte io..."
"Non solo una... almeno tre"
"Be', se conti anche la volta in cui sei inciampato nei tuoi piedi e mi hai fatto cadere la bacchetta..."
Litigarono per tutto il percorso fino alla sala comune....

Capitolo 19 - Il serpente e il leone

Pagina 386
"In bocca al lupo Ron" disse Hermione, si alzò in punta di piedi e lo baciò sulla guancia. "E a te, Harry..."
"Ron parve riprendersi appena mentre attraversavano la Sala Grande. Si toccò perplesso dove Hermione lo aveva baciato, come se non fosse sicuro di cosa era successo.

Pagina 399
"Hai visto Ron?" chiese Hermione a voce bassa.
Harry scosse il capo.
"Credo ci stia evitando" disse Hermione. "Dove credi che..."
In quel preciso istante,con un cigolio alle loro spalle, il ritratto della Signora Grassa si aprì e Ron entrò arrancando dal buco. Era molto pallido e aveva neve sui capelli. Quando vide Harry e Hermione si fermò di botto.
"Dove sei stato?" chiese ansiosa Hermione, balzando in piedi.
"In giro" mugugnò Ron. Portava ancora la divisa da Quidditch.
"Sei congelato!" disse Hermione "Vieni a sederti!"
Ron si avvicinò al camino e sprofondò nella poltrona più lontana da Harry, senza guardarlo. Il Boccino rubato sfrecciò sopra le loro teste.

Capitolo 21

Pagina 435-436-437
"Vi siete baciati?" domandò bruscamente Hermione. Ron scattò a sedere così in fretta che rovesciò il calamaio sul tappeto. Senza badarci affatto, fissò Harry.
"Allora?" chiese. Harry guardò prima il miscuglio di curiosità e ilarità di Ron, poi il vago cipiglio di Hermione, e annuì.
"AH!" Ron fece un gesto trionfante col pugno e scoppiò in una risata che fece sobbalzare alcuni timidi allievi del secondo anno vicino alla finestra. Un sorriso riluttante si aprì sul viso di Harry mentre guardava Ron rotolarsi sul tappeto. Hermione rivolse a Ron uno sguardo di profondo disgusto e ritornò alla sua lettera.
"E allora?" domandò finalmente Ron tornando a guardare Harry "Come è stato?"
"Harry ci pensò un momento. "Umido" rispose con sincerità. Il verso di Ron avrebbe potuto esprimere giubilo o disgusto, difficile dirlo.
"Perchè stava piangendo" aggiunse Harry cupo.
"Oh!" fece Ron, sorridendo un po' meno. "Baci così da schifo?"
"Non lo so" disse Harry, che non ci aveva pensato, e subito si preoccupò. "Forse sì". "
"Certo che no" intervenne Hermione distrattamente sempre scrivendo la sua lettera.
"E TU come lo sai?" chiese Ron, tagliente.
"Perché Cho passa la metà del tempo a piangere, in questi giorni" rispose Hermione. "Piange a pranzo, a cena, nei bagni, ovunque".
"Allora un po' di baci dovrebbero tirarla su" osservò sorridendo Ron.
"Ron" disse Hermione sprezzante, intingendo la punta della piuma nel calamaio, "sei l'essere più insensibile che abbia mai avuto la sventura di incontrare". "
Perché?" domandò Ron, indignato. "Che razza di persona è una che piange quando uno la bacia?"
"Già", disse Harry,"Perché si comporta così?" Hermione li guardò compassionevole.
"Non capite i sentimenti di Cho in questo momento?" chiese.
"No" risposero Harry e Ron in coro.
Hermione sospirò e posò la piuma. "Be', ovviamente è molto triste per la morte di Cedric. [...]"
Un silenzio attonito accolse il suo discorso, poi Ron disse: "Uno non può provare tutte quelle cose insieme. Scoppia." "Solo perché tu possiedi la varietà di emozioni di un cucchiaino non significa che siamo tutti così" commentò acida Hermione, riprendendo la piuma.
"Ha cominciato lei" raccontò Harry. "Io non avrei ... mi è più o meno saltata addosso... e subito dopo mi piange sulla spalla... non sapevo che cosa fare..." "Non è colpa tua" lo confortò Ron, allarmato alla sola idea. "Dovevi solo essere carino con lei" disse Hermione guardandolo con ansia. "Sei stato carino vero?" "Be'" fece Harry, mentre uno sgradevole calore gli incendiava il viso. "Le ho... dato dei colpetti sulla spalla". Hermione parve trattenersi con estrema difficoltà dall'alzare gli occhi al cielo.

Pagina 437
"A proposito a chi lo scrivi quel romanzo?" chiese Ron a Hermione, cercando di leggere il pezzo di pergamena che ormai toccava terra. Hermione lo sollevò per impedirgli di vedere.
"A Viktor".
"Krum?"
"Quanti altri Viktor conosciamo?"
Ron non disse nulla ma si incupì. Rimasero in silenzio ancora per una ventina di minuti; Ron finì il suo tema di Trasfigurazione tra molti sbuffi di impazienza e cancellature...

Pagina 438
"Ma che ci trova in Krum?" chiese Ron mentre lui e Harry salivano le scale.
"Be'" fece Harry riflettendoci. "E' più grande... è un giocatore di Quidditch di fama internazionale..."
"Sì, ma a parte quello" replicò Ron, irritato. "voglio dire, è un idiota musone, no?"
"Un po' musone lo è" concesse Harry....

Capitolo 29 - Orientamento Professionale

Pagina 609-610
"Fatto!" disse Hermione, e gli diede il suo programma [di ripasso in preparazione degli esami per i G.U.F.O.]
Ron abbassò lo sguardo con aria cupa, ma di colpo si illuminò.
"Mi hai lasciato una sera libera alla settimana!"
"Per l'allenamento di Quidditch" rispose Hermione.
Il sorriso di Ron si spense.

Pagina 616
"Tu che ne pensi?" chiese Hermione a Ron, e a Harry tornò in mente la signora Weasley che si rivolgeva al marito durante la loro prima cena a Grimmauld Place.
"Non saprei" rispose Ron, allarmato di dover esprimere un'opinione. "Se Harry vuole farlo, sta a lui decidere, no?"

Pagina 617
"Hermione" sussurrò Ron indignato, "smettila di fargli la predica e ascolta Ruf. Non vorrai costringermi a prendere appunti?"
"Per una volta, non morirai!"

Capitolo 30 - Grop

Pagina 635
"E chi se ne frega?" replicò irritato Ron [...]
"Non avrebbe dovuto cercare di togliere punti a Grifondoro. Se proprio devi preoccuparti per qualcuno preoccupati per me."
"Per te? [...] e perché dovrei?"
"Quando la lettera della mamma riuscirà a superare il controllo della Umbridge" disse amaro Ron [...] "sarò nei guai fino al collo. Non mi stupirebbe ricevere un'altra Strillettera."
"Ma..."
"Dirà che è tutta colpa mia se Fred e George se ne sono andati. Dirà che avrei dovuto impedirglielo, aggrapparmi alle loro scope o qualcosa del genere... sì, sarà tutta colpa mia".
"Ma sarebbe un'ingiustizia. Tu non potevi farci niente! Sono sicura che non lo dirà: se è vero che hanno aperto un negozio a Diagon Alley, devono aver progettato tutto da secoli!"

Capitolo 31 - I G.U.F.O.

Pagina 657
"Sì" disse Ron assaporando ogni parola "Abbiamo vinto. Hai visto la faccia della Chang quando Ginny le ha soffiato il boccino sotto il naso?"
"Si sarà messa a piangere, immagino?" commentò aspro Harry.
"Be'... sì... ma più che altro per la rabbia..." Ron aggrottò la fronte. "Però ti sei accorto che ha gettato lontano la scopa quuando è atterrata, vero?"
"Ehm..." cominciò Harry.
"No, Ron" disse Hermione con un sospiro. Posò il libro e lo guardò con aria di scusa. "In realtà io e Harry abbiamo visto soltanto la prima rete di Davies".
I capelli accuratamente arruffati di Ron parvero afflosciarsi per la delusione. "Non avete visto la partita?" balbettò, spostando lo sguardo dall'uno all'altra. "Non mi avete visto fare nessuna di quelle parate?"
"Be'... no" Hermione sollevò la mano per calmarlo. "Non volevamo andare via però... siamo stati costretti!"
"Davvero?" replicò Ron, che stava diventando paonazzo. "E come mai?"
"E' stato Hagrid" disse Harry"Aveva deciso di spiegarci come mai da quando è tornato dal suo viaggio nel paese dei giganti è sempre coperto di lividi e ferite. Ha voluto che andassimo con lui nella foresta. Non abbiamo avuto scelta, lo sai com'è fatto. Insomma..."
Gli raccontarono tutto in meno di cinque minuti, e alla fine all'indignazione di Ron si era sostituita l'incredulità.

Pagina 668
"A volte sei così ingenuo" ribatte Hermione [a Harry], che sembrava decisa a restare del suo umore tempestoso, e uscì sbattendosi la porta alle spalle, diretta al dormitorio femminile.
"Un carattere così amabile, così dolce" disse Ron a voce molto bassa, spingendo avanti la sua regina per eliminare il cavallo di Harry.

Il materiale raccolto in questo sito è basato su personaggi e situazioni di esclusiva proprietà di J.K .Rowling, di svariate case editrici - incluse Bloomsbury, Scholastic e Salani - e della Warner Bros. L'intento è quello di realizzare uno spazio che sia ritrovo e risorsa per ogni fan della coppia Ron/Hermione, pertanto non si intende infrangere nessuna legge o copyright.