Harry Potter e il Principe MezzoSangue

Le citazioni sono prese dal Libro "Harry Potter e il Principe MezzoSangue", Edito da Salani.

Capitolo 5, Un eccesso di Flebo

Pagina 89
"Oh" mormoro' Ron, deluso. "Pensavamo..."
Hermione gli lancio' un'occhiataccia e Ron cambio' discorso a tutta velocita'.
"... pensavamo che fosse qualcosa del genere".
"Davvero?" chiese Harry, divertito.

Pagina 92
Ron sembrava ancora vagamente suonato; scosse la testa con cautela; come un caneche scrolla le orecchie bagnate.
"Non ci si fa l'abitudine vivendoci insieme?" gli chiese Harry.
"Be' sì" rispose Ron, "ma se ti compare all'improvviso, come prima..."
"Patetico" commento' Hermione rabbiosa, allontanandosi il piu' possibile da Ron e poi girandosi a guardarlo a braccia incrociate.

Pagina 99
"Hermione, vuoi tapparti la bocca? Non sei l'unica ad essere nervosa!" abbaiò Ron. "E quando avrai i tuoi dieci Eccezionale..."
"Zitto, zitto, zitto!" strillo Hermione isterica, agitando le mani. "Lo so che sono stata bocciata in tutto!"

Pagina 102
"Io... non male" rispose Hermione con una vocina.
"Oh, andiamo" fece Ron. Si avvicino' a lei e le strappo' i risultati di mano. "Sicuro... nove "Eccezionale" e un "Oltre Ogni Previsione" in Difesa Contro le Arti Oscure. " La guardo' un po' divertito e un po' irritato. "Sei proprio delusa vero?" Hermione scosse il capo, ma Harry rise.

Capitolo 6, La deviazione di Draco

Pagina 119
"Oh... non so, Harry" mormoro' Hermione, guardando incerta la signora Weasley.
"Andiamo!" la incito' Ron. Hermione esito' ancora un attimo, poi s'infilo' sotto il mantello con Harry e Ron.

Pagine 127-128
"Be'" commento' Ron, gettandole addosso il Mantello [dell'Invisibilita'].
"Tentar non nuoce, ma sei stata un po' ingenua..."
"Bene, la prossima volta mi fai vedere tu come si fa, Maestro del Mistero!" sbotto' lei.
Ron e Hermione battibeccarono per tutta la strada di ritorno ai Tiri Vispi Wealey, dove furono costretti a smettere per sgattaiolare inosservati alle spalle di un'assai preoccupata signora Weasley e di Hagrid, che si erano accorti della loro assenza.

Capitolo 9, Il Principe MezzoSangue


Pagina162-163
"Adoro essere del sesto anno. E avremo anche delle ore buche. Ore intere in cui potremo stare qui a rilassarci".
"Quelle ore ci serviranno per studiare, Ron!" lo rimbecco' Hermione mentre si avviavano lungo il corridoio.
"Si, ma non oggi" ribatte' Ron. "Oggi sara' una pacchia".
"Fermo!" esclamo' Hermione, bloccando col braccio un ragazzino del quarto anno che cercava di superarla con un disco verde acido stretto in mano. "I Frisbee Zannuti sono proibiti, dammelo" gli intimo'. Il ragazzino, accigliato, consegno' il Frisbee ringhiante, passo' sotto il braccio di Hermione e raggiunse i suoi amici. Ron aspetto' che sparisse, poi sfilo' il Frisbee dalla presa di Hermione. "Ottimo, ne ho sempre desiderato uno".
Le proteste di Hermione furono soffocate da una risatina acuta: Lavanda Brown evidentemente aveva trovato la battuta di Ron molto spiritosa. Li supero' continuando a ridere e si volto' a guardare Ron, che sembrava piuttosto compiaciuto.

Pagina 175-176
[...]"E dal vapore che sale in caratteristiche spirali" prosegui' Hermione con entusiasmo, " e dovrebbe avere un odore diverso per ciascuno di noi, a seconda di cio' che ci attrae, e io sento aroma di erba appena tagliata e pergamena nuova e..." Ma arrossi' e non fini' la frase.
"Posso chiederti come ti chiami, mia cara?" domando' Lumacorno, ignorando l'imbarazzo di Hermione.
"Hermione Granger, signore".
"Granger? Granger? Possibile che tu sia imparentata con Hector Dagworth-Granger, che ha fondato la Strastraordinaria Societa' dei Pozionanti?". "No, non credo, signore. Sono Babbana di nascita". [...]
[...]"Oho! Una delle mie migliori amiche e' Babbana, ed e' la piu' brava del nostro anno!" Suppongo che sia questa l'amica di cui parlavi, Harry". "Si', signore" rispose Harry.
"Bene, bene, venti meritatissimi punti per Grifondoro, signorina Granger" flauto' Lumacorno gioviale.
Malfoy aveva la stessa aria di quando Hermione l'aveva schiaffeggiato. Lei si rivolse a Harry e mormoro', radiosa:"Gli hai detto davvero che sono la piu' brava del nostro anno? Oh, Harry!"
"Be', che cosa c'e' di tanto speciale?" sussurro' Ron, che chissa' perche' sembrava seccato.
"Tu sei la piu' brava del nostro anno... Gliel'avrei detto anch'io, se me l'avesse chiesto!". Hermione sorrise ma gli fece segno di tacere, per poter sentire Lumacorno. Ron era decisamente contrariato.

Capitolo 11, Una mano da Hermione

Pagina 204-205
"Oh, andiamo, Harry" sbotto' Hermione. "Non e' il Quidditch che e' popolare, sei tu! Non sei mai stato cosi' interessante come ora, e nemmeno cosi' attraente, a dirtela tutta".
A Ron ando' di traverso un grosso pezzo di aringa. Hermione lo degno' di un solo sguardo prima di tornare a rivolgersi a Harry. [...]
[...]"E in piu' sei stato perseguitato dal Ministero, che cercava di farti passare per uno squilibrato e un bugiardo. Porti ancora i segni di quando quella donna malvagia ti ha fatto scrivere col sangue, ma tu non hai ritrattato nemmeno una parola..." "Anch'io porto ancora i segni dove quei cervelli mi hanno afferrato al Ministero, guarda" intervenne Ron, tirandosi su le maniche.
"E non guasta nemmeno che tu sia cresciuto di trenta centimetri durante l'estate" concluse Hermione, ignorando Ron.
"Io sono alto" affermo' lui senza alcuna logica.

Pagina 208
[...]Dopo quello che aveva detto Hermione, Harry non fu stupito di vedere che le sue grandi amiche bisbigliavano con aria afflitta; piuttosto, lo sorprese il fatto che, quando Ron le affianco', Cali' diede all'improvviso una gomitata a Lavanda, che si volto' e rivolse a Ron un gran sorriso. Lui la guardo' sbattendo le palpebre, poi sorrise a sua volta, incerto, e prese a camminare quasi a passo di marcia.
Harry si trattenne dal ridere, ricordando che anche Ron l'aveva fatto dopo che Malfoy gli aveva spaccato il naso; Hermione invece fu fredda e distante lungo tutta la strada fino allo stadio sotto la fresca pioggerellina, e ando' a sedersi nelle tribune senza augurare in bocca al lupo a Ron.

Pagina 211-212
"Sei stato bravissimo, Ron!"
Questa volta era davvero Hermione quella che correva verso di loro dalle tribune; Harry vide Lavanda allontanarsi immusonita dal campo a braccetto con Cali'. Ron sembrava estremamente soddisfatto di se' e perfino piu' alto del solito; rivolgeva grandi sorrisi alla squadra e a Hermione.
[...]"Ho temuto di non parare il quarto rigore" stava raccontando Ron allegro. "Quel tiro mancino di Demelza, l'avete visto, era una palla a effetto..." "Si, si, sei stato eccezionale" rispose Hermione, divertita.
"Comunque sono stato piu' bravo di McLaggen" continuo' Ron assai compiaciuto. "L'avete visto quando si e' buttato dalla parte sbagliata al quinto rigore? Sembrava che fosse stato Confuso..."
Con sorpresa di Harry, a quelle parole Hermione arrossi' violentemente. Ron non noto' nulla, occupato com'era a descrivere con amorevoli dettagli ogni parata.

Pagina 216
[...]Harry afferro' Hermione per un braccio e la trattenne.
"Cosa c'e'?" fece lei sulla difensiva.
"Se vuoi saperlo" rispose Harry a bassa voce, " a me pare proprio che McLaggen sia stato Confuso. Ed era esattamente davanti a dove eri seduta tu".
Hermione arrossi'.
"Oh, va bene, l'ho fatto" sussurro'. "Ma avresti dovuto sentirlo parlare di Ron e Ginny!Comunque ha un brutto carattere, hai visto come ha reagito quando non e' stato ammesso...non volevi certo uno cosi' in squadra".
"No" convenne Harry. "Credo proprio di no. Ma non e' stato disonesto, Hermione? Voglio dire, tu sei un prefetto, no?"
"Oh, sta' zitto" sbotto' lei davanti al suo ghigno.
"Che cosa state facendo voi due?" chiese Ron insospettito, ricomparendo sulla soglia della Sala Grande.
"Niente" risposero in coro Harry e Hermione, e lo seguirono di corsa.

Pagina 219
"Senti non è colpa mia se Lumacorno ha invitato me e Hermione alla sua stupida festa, nessuno dei due ci voleva andare, lo sai" sbotto' Harry riscaldandosi.
"Be', visto che non mi invitano alle feste" concluse Ron alzandosi, "credo che andro' a letto".
Marcio' verso la porta del dormitorio dei maschi, lasciando Harry e Hermione a fissarlo.

Capitolo 12, Argento e Opali

Pagina 223
"A te non piace il Principe, Hermione" aggiunse, puntandole contro una salsiccia, "perche' e' piu' bravo di te in Pozioni..."

"Non c'entra niente!" esclamo' Hermione, arrossendo.

Pagina 226
E agitando la mano con fare regale, [Lumacorno] caracollo' fuori dal negozio, dedicando a Ron la stessa attenzione che avrebbe riservato a un espositore di Scarafaggi a Grappolo.
"Non posso credere che tu sia riuscito a evitarne un altro [invito]" si lamento' Hermione, scuotendo la testa.
"Non sono poi cosi' male, sai... qualche volta sono anche divertenti..." Ma poi vide la faccia di Ron.
"Oh. Guardate...hanno le Piume di Zucchero Deluxe, dureranno ore!" [...] ma Ron fu intrattabile e si limito' ad alzare le spalle quando Hermione gli chiese dove voleva andare.

Pagina 229
"Buona idea" sussurro' Hermione, contenta che Harry si stesse calmando. "Ron, che cosa guardi?"
"Niente" rispose Ron, distogliendo subito gli occhi dal bancone, ma Harry sapeva che stava cercando di attirare l'attenzione della sinuosa, attraente barista, Madama Rosmerta, per la quale aveva un debole da tempo. "Immagino che il tuo "niente" sia nel retro a prendere dell'altro Whisky Incendiario" osservo' Hermione stizzita.
Ron ignoro' l'allusione e sorseggio' la propria bibita in quello che chiaramente riteneva un dignitoso silenzio.
Harry stava pensando a Sirius, a quanto comunque aveva odiato quel calice d'argento.
Hermione tamburellava con le dita sul tavolo, lo sguardo che sfrecciava tra Ron e il bancone.
Non appena Harry ebbe bevuto l'ultimo sorso, lei propose: "La facciamo finita e torniamo a scuola, allora?"

Pagina 238
"Non e' stato un attacco molto astuto, a pensarci bene" osservo' Ron, scaraventando via con aria noncurante un piccolo del primo anno da una delle poltrone buone vicino al fuoco e prendendone il posto. "La maledizione non e' nemmeno entrata nel castello. Non e' quello che si dice un piano infallibile".
"Hai ragione" convenne Hermione, spingendo via Ron dalla poltrona con un calcetto e offrendola di nuovo al piccolo del primo anno. "Non e' stato affatto ben congegnato".
"Ma da quando Malfoy e' uno dei grandi pensatori mondiali?" chiese Harry.
Ne' Ron ne' Hermione gli risposero.

Capitolo 14, Felix Felicis

Pagina 260-261-262
"Comunque" continuo' Hermione come se non fossero stati appena aggrediti da un tronco di legno, "Lumacorno dara' una festa di Natale, Harry, e non potrai evitarla stavolta, perche' mi ha chiesto di controllare le tue serate libere in modo da organizzarla quando potrai esserci anche tu". Harry gemette. Nel frattempo Ron, che si era alzato in piedi e con tutta la sua forza stava cercando si spremere il baccello nella ciotola, sbotto', rabbioso: "E questa e' un'altra festa riservata ai cocchi di Lumacorno, vero?" "Solo per il Lumaclub, si" rispose Hermione.
Il baccello schizzo' via dalla stretta di Ron, colpi' il vetro della serra, rimbalzo' sulla testa della professoressa Sprite e le fece volar via il vecchio cappello rappezzato. Harry ando' a riprenderlo; quando torno', Hermione stava dicendo:"Senti, non l'ho inventato io il nome Lumaclub..." "Lumaclub" ripete' Ron con un ghigno beffardo degno di Malfoy. "E' penoso. Be', spero che ti diverta. Perche' non provi a uscire con McLaggen, cosi' Lumacorno potra nominarvi Re e Regina dei Lumaconi..." "Possiamo portare degli ospiti" lo interruppe Hermione, che per qualche ragione era violentemente arrossita, "e stavo per chiederti di venire, ma se la pensi cosi' allora lascio perdere!" Harry all'improvviso desidero' che il baccellonfosse volato molto piu' lontano, in modo da non dover stare li' con quei due. Senza che lo notassero, prese la ciotola e cerco' di aprire il baccello nel modo piu' rumoroso e violento che riuscisse a escogitare, ma questo purtroppo non gli impedi' di sentire ogni parola.
"Stavi per invitare me?" chiese Ron in tutt'altro tono.
"Si" rispose Hermione, adirata. "Ma se preferisci che esca con McLaggen..."
Ci fu una pausa durante la quale Harry continuo' a pestare il baccello elastico con una paletta.
"No che non preferisco" bisbiglio' Ron.
Harry manco' il baccello e colpi' la ciotola, che ando' in pezzi.
"Reparo" ordino' subito, picchiettando i frammenti con la bacchetta, e la ciotola torno' integra. Ma il fracasso evidentemente ricordo' a Ron e Hermione che Harry era a un passo da loro. Hermione apparve turbata e comincio' subito a cercare la sua copia di Alberi Carnivori del Mondo per scoprire il modo corretto di spremere i baccelli di Pugnacio; da parte sua, Ron era imbarazzato ma anche compiaciuto.
[...]Non era veramente sorpreso, penso' Harry mentre lottava con un tralcio spinoso deciso a strangolarlo; aveva avuto il sospetto che prima o poi sarebbe potuto succedere. Ma non era sicuro di come si sentiva al riguardo...Lui e Cho ormai erano troppo imbarazzati per guardarsi, figuriamoci parlarsi; e se Ron e Hermione si fossero messi insieme e poi si fossero lasciati?La loro amicizia sarebbe sopravvissuta?Harry ricordo' le poche settimane in cui non si erano parlati, al terzo anno; non si era affatto divertito a cercare di riconciliarli. E se invece non si fossero lasciati?Se fossero diventati come Bill e Fleur, e si fosse rivelato imbarazzante stare con loro, e lui fosse stato escluso per sempre?
"Preso!" urlo' Ron, ed estrasse un secondo baccello dal ceppo, proprio mentre Hermione riusciva a far scoppiare il primo. La ciotola si riempi' di tuberi che si contorcevano come vermi color verde pallido. Il resto della lezione passo' senza altre allusioni alla festa di Lumacorno. Harry osservo' attentamente i due amici nei giorni che seguirono, ma Ron e Hermione non sembravano diversi, a parte il fatto che erano un po' piu' gentili del solito l'uno con l'altra. Harry penso' che avrebbe dovuto solo aspettare di vedere che cosa sarebbe successo sotto l'influsso della Burrobirra nella penombra della stanza di Lumacorno, la sera della festa.

Pagina 267
"Pensi che Hermione e Krum si siano baciati?" chiese Ron all'improvviso mentre si avvicinavano alla Signora Grassa.
Harry sussulto' con aria colpevole e strappo' via la propria fantasia da un corridoio in cui nessun Ron ficcava il naso, in cui lui e Ginny erano soli... "Cosa?" s'impappino'. "Oh...ehm..."
La risposta sincera era "si", ma non volle pronunciarla. Tuttavia Ron parve dedurre il peggio dalla sua espressione.
"Maltafinocchia" ordino' cupo alla Signora Grassa, e varcarono insieme il buco del ritratto per entrare nella sala comune.
Nessuno dei due nomino' piu' Ginny o Hermione; a dire il vero quella sera quasi non si rivolsero la parola e andarono a dormire in silenzio, ciascuno immerso nei suoi pensieri.

Pagina 268
Il giorno dopo [Harry]si sveglio' un po' intontito e confuso da una serie di sogni nei quali Ron l'aveva inseguito con una mazza da Battitore; ma verso mezzogiorno avrebbe scambiato volentieri il Ron del sogno con quello vero, che non solo trattava con freddezza Ginny e Dean, ma ostentava verso Hermione, ferita e stupefatta, una glaciale, sprezzante indifferenza.

Pagina 269
Niente di cio' che disse Harry servi' a qualcosa. Cerco' di rincuorarlo per tutta la cena, ma Ron era troppo occupato a tenere il broncio a Hermione per farci caso.
Pagina 270
Qualche minuto dopo passo' Hermione, cosi' stufa del comportamento di Ron da non voler fare colazione con loro, e si fermo'.
"Come vi sentite voi due?" chiese esitante, lo sguardo fisso sulla nuca di Ron.
"Bene" rispose Harry, porgendo a Ron un bicchiere di succo di zucca. "Ecco, bevi".
Aveva appena portato il bicchiere alle labbra quando Hermione esclamo':"Non berlo, Ron!"
I due alzarono lo sguardo su di lei.
"Perche' no?" chiese Ron.
Hermione fissava Harry come se non potesse credere ai propri occhi.
"Hai appena messo qualcosa in quel succo".
"Scusa?" fece Harry.
"Mi hai sentito. Ti ho visto. Hai appena versato qualcosa nella bibita di Ron. Hai ancora la bottiglia in mano!"
"Non so di cosa stai parlando" ribatte' Harry, rimettendo in fretta una bottiglietta in tasca.
"Ron, attento, non berlo!" lo ammoni' di nuovo Hermione, preoccupata, ma Ron vuoto' il bicchiere in un solo sorso e rispose: "Smettila di maltrattarmi, Hermione".
Scandalizzata, lei si chino' in modo che solo Harry potesse sentirla e sibilo': "Dovresti essere espulso per questo. Non me lo sarei mai aspettato da te, Harry!"
"Senti chi parla" sussurro' lui di rimando. "Hai Confuso nessuno, ultimamente?"

Pagina 276
"Davvero non c'era niente nel mio succo di zucca?" boccheggio' Ron, esterrefatto. "Ma il tempo e' buono...e Vaisey non ha giocato...sul serio non ho preso la pozione della fortuna?"
Harry scosse il capo. Ron lo guardo' a bocca aperta per un istante, poi si scaglio' contro Hermione, facendole il verso.
"Hai messo la Felix Felicis nel succo di Ron, ecco perche' le ha parate tutte! Visto? so giocare anche senza aiuto, Hermione!"
"Non ho mai detto che non sei capace...Ron, anche tu credevi che te l'avesse data!"
Ma Ron era passato oltre ed era uscito con la scopa in spalla.
"Ehm" tossicchio' Harry nell'improvviso silenzio; non si era aspettato che il suo piano sortisse quel risultato. "Andiamo ...andiamo su alla festa, allora?"
"Vacci tu!" esclamo' Hermione, ricacciando le lacrime.
"Non lo reggo proprio Ron, adesso, non so cosa avrei dovuto fare..."
E anche lei usci' di corsa dallo spogliatoio.
Harry si incammino' lentamente verso il castello, da solo, attraversando la folla che esultava per lui, avvilito; era sicuro che, se Ron avesse vinto la partita, lui e Hermione sarebbero subito tornati amici. Non sapeva come fare a spiegarle che Ron ce l'aveva con lei perche' aveva baciato Viktor Krum, anche perche' l'oltraggio era avvenuto tanto tempo prima.

Pagina 277-278-279
Harry guardo'. In un angolo, davanti a tutti, c'era Ron, avvinghiato cosi' stretto a Lavanda Brown che era difficile dire quali mani erano di chi.
[...]Harry distolse lo sguardo da Ron, che non aveva l'aria di voler riemergere presto dalla sua occupazione, appena in tempo per veder chiudersi il buco del ritratto. Con un senso di oppressione gli parve di scorgere una cespugliosa chioma bruna che spariva svolazzando.
Sfreccio' in avanti, schivo' di nuovo Romilda Vane e spinse il ritratto della Signora Grassa. Il corridoio sembrava deserto.
"Hermione!"
La trovo' nella prima classe aperta in cui entro'. Era seduta sulla cattedra, sola, a parte una piccola aureola di canarini cinguettanti che evidentemente aveva appena fatto apparire dal nulla. Harry non pote' fare a meno di ammirare la sua abilita' negli incantesimi anche in un momento come quello.
"Oh, ciao, Harry"lo saluto' nervosamente. "Mi stavo esercitando".
"Si...sono...ehm...proprio venuti bene..." balbetto' Harry.
Non aveva idea di che cosa dirle. Si stava chiedendo se c'era qualche possibilita' che non avesse notato Ron, che fosse uscita dalla sala solo perche' la festa era un po' troppo chiassosa, quando lei osservo', con voce innaturalmente acuta:"A quanto pare Ron si sta godendo i festeggiamenti".
"Ehm...davvero?"chiese Harry.
"Non far finta di non averlo visto" ribatte' Hermione. "Non si stava precisamente nascondendo, no..."
La porta alle loro spalle si spalanco'. con orrore di Harry, entro' Ron, ridendo e tirando Lavanda per la mano.
"Oh" fece, bloccandosi di colpo alla vista di Harry e Hermione.
"Oops!" squitti' Lavanda, e usci' indietreggiando, con una risatina. La porta si richiuse.
Calo' un orrendo silenzio, gravido di attesa. Hermione fissava Ron, che non la guardo', ma che invece disse con uno strano misto di impudenza e goffaggine: "Ciao, Harry! Mi stavo chiedendo dov'eri finito!" Hermione scivolo' giu' dalla cattedra. Il piccolo stormo di canarini, che continuava a volteggiarle attorno alla testa cinguettando, la faceva assomigliare a uno stravagante modellino piumato del sistema solare. "Non dovresti lasciare Lavanda fuori ad aspettarti" disse calma. "Si chiedera' che fine hai fatto".
Avanzo' lenta e impettita verso la porta. Harry lancio' un'occhiata a Ron, che sembrava sollevato che non fosse successo altro.
"Oppugno!"
Harry si volto' di scatto e vide Hermione puntare la bacchetta contro Ron, con aria folle: il piccolo stormo filo' come una pioggia di grossi proiettili d'oro verso Ron, che gemette e si copri' il volto con le mani; ma i canarini lo aggredirono, beccando e graffiando ogni bano di pelle che riuscivano a raggiungere.
"Toglimeli-di-dosso!" urlo' lui, ma con un ultimo sguardo di rabbia vendicativa Hermione spalanco' la porta e spari'. Harry credette di aver sentito un singhiozzo prima che la porta sbattesse.

Capitolo 15, Il voto infrangibile

Pagina 280-281 Anche se Harry preferiva di gran lunga questo nuovo Ron scherzoso e ridanciano al modello umorale e aggressivo delle ultime settimane, il progresso fu pagato a caro prezzo. Prima di tutto Harry dovette accettare la presenza frequente di Lavanda Brown, che sembrava ritenere sprecato ogni momento che passava senza baciare Ron; in secondo luogo, Harry si ritrovò ancora una volta a essere il migliore amico di due persone che probabilmente non si sarebbero mai più rivolte la parola.
Ron, che aveva ancora mani e avambracci coperti di graffi e tagli dopo l'attacco dei canarini di Hermione, assumeva un tono difensivo e risentito.
"Di che si lamenta?" disse ad harry. "Ha baciato Krum. Poi ha scoperto che qualcuno vuole baciare anche me. Be', è un paese libero. Non ho fatto niente di male".
Harry non rispose, ma finse di concentrarsi sul libro che avrebbero dovuto leggere prima della lezione di Incantesimi del mattino dopo (La Quintessenza: una Missione). Deciso com'era a restare amico sia di ron che di Hermione, passava un sacco di tempo con la bocca sigillata.
"Non ho mai promesso niente ad Hermione" borbottò Ron. "Voglio dire, d'accordo, sarei andato alla festa di natale di Lumacorno con lei, ma lei non ha mai detto… solo come amici… non ho mica firmato un contratto… "
Harry voltò una pagina della Quintessenza, sapendo che Ron lo stava osservando. La voce dell'amico si perse in un mormorio, quasi impercettibile tra lo scoppiettare robusto del fuoco, anche se a Harry parve di cogliere le parole 'Krum' e di nuovo 'di che si lamenta'.
L'orario di Hermione era così fitto che Harry riusciva a parlarle sul serio solo la sera, quando Ron era comunque così avvinto a Lavanda da non vedere nient'altro. Hermione si rifiutava di restare nella sala comune quando c'era Ron, così di solito Harry la raggiungeva in biblioteca, dove ovviamente dovevano sussurrare tutto il tempo.
"È libero di baciare chi vuole" affermò Hermione mentre la bibliotecaria, Madama Pince, pattugliava gli scaffali dietro di loro. "Non me ne importa un accidente".
Levò la piuma e mise un puntino su una 'i' con tanta ferocia che bucò la pergamena.

Pagina 285-286
"Visto?" fece Hermione, sbrigativa. "Prima ne inviti una, prima ti lasceranno in pace tutte le altre e potrai…"
Ma sbiancò all'improvviso: aveva avvistato Ron e Lavanda avvinghiati in una poltrona.
"Be', buonanotte, Harry" lo salutò, anche se erano solo le sette, e si avviò verso il dormitorio delle ragazze senza dire altro.
Harry andò a letto consolandosi col pensiero che c'era ancora un giorno di lezioni, più la festa di Lumacorno, e poi lui e Ron sarebbero partiti insieme per la Tana. Era improbabile che Ron ed Hermione facessero pace prima dell'inizio delle vacanze, ma forse in qualche modo la pausa avrebbe dato loro il tempo di calmarsi, di riflettere…
Non nutriva grandi speranze però, e queste si affievolirono il giorno successivo, dopo una lezione di Trasfigurazione insieme ai due. Avevano appena affrontato l'argomento enormemente complesso della trasfigurazione umana: ciascuno davanti ad uno specchio, dovevano cambiare il colore delle proprie sopracciglia. Hermione rise con insolenza del primo disastroso tentativo di Ron, che si fece spuntare un paio di spettacolari baffi a manubrio; Ron ricambiò con una feroce ma fedele imitazione di Hermione che saltava su e giù sulla sedia tutte le volte che la professoressa McGrannit faceva una domanda, imitazione che Lavanda e Calì trovarono tremendamente buffa e che spinse di nuovo Hermione sull'orlo delle lacrime. Al suono della campanella scappò via lasciando metà della sua roba in classe; Harry decise che tra Hermione e Ron al momento era lei ad aver più bisogno di aiuto, per cui le raccolse le cose e la seguì.
Alla fine la trovò che usciva da un bagno al piano di sotto. Era con Luna Lovegood, che le dava colpetti distratti sulla schiena.
"Oh, ciao, Harry" lo salutò Luna. "Lo sapevi che hai un sopracciglio giallo?"
"Ciao, Luna. Hermione, hai lasciato la tua roba… "
Le porse i libri.
"Oh, si" rispose Hermione con voce soffocata; prese tutto e si voltò in fretta per non far vedere che si stava asciugando gli occhi con l'astuccio delle matite. "Grazie, Harry. Be', è meglio che vada… "
E corse via senza dargli il tempo di dirle qualche parola di conforto, anche se non gliene veniva in mente nemmeno una.
"È un po' sconvolta" osservò Luna. "all'inizio ho pensato che lì dentro ci fosse Mirtilla Malcontenta, e invece era Hermione. Ha detto qualcosa su quel Ron Weasley… "
"Si, hanno litigato" confermò harry.

Pagina 288-289
Molto più in là, Hermione era seduta da sola, a giocherellare col suo stufato. Harry notò che Ron la guardava furtivo.
"Potresti chiederle scusa" suggerì con schiettezza.
"Sì, per farmi aggredire da un altro stormo di canarini?" borbottò Ron.
"Dovevi proprio farle l'imitazione?"
"Ha riso dei miei baffoni!"
"Anch'io ho riso, sono la cosa più stupida che abbia mai visto" […] Calì fece un gran sorriso, Harry capì che si sentiva in colpa per aver riso di lei a Trasfigurazione. Si voltò e vide che Hermione sorrideva a sua volta, e se possibile il suo sorriso era ancora più grande. Le ragazze erano molto strane, a volte.
"Ciao, Calì!" la salutò Hermione, ignorando del tutto Ron e Lavanda. "Vai alla festa di Lumacorno stasera?"
"Non sono stata invitata" rispose Calì, mesta. "Mi piacerebbe andarci, pare che sarà proprio bello… Tu ci vai, vero?"
"Si, vedo Cormac alle otto e poi… "
Ci fu un rumore di ventosa staccata da un lavandino otturato e Ron riemerse. Hermione fece come se non avesse visto o sentito nulla.
"… andiamo insieme alla festa".
"Cormac?" domandò Calì. "Cormac McLaggen, vuoi dire?"
"Esatto" rispose Hermione con dolcezza. "Quello che è quasi" e sottolineò accuratamente il quasi, "diventato Portiere di Grifondoro".
"Allora stai con lui?" le chiese Calì con gli occhi sgranati.
"Oh… sì… non lo sapevi?" rispose Hermione con una risatina non da lei.
"No!" esclamò Calì, elettrizzata dal pettegolezzo. "Be', ti piacciono i giocatori di Quidditch, eh? Prima Krum, poi McLaggen… "
"Mi piacciono i giocatori di Quidditch molto bravi" la corresse Hermione, sempre sorridente. "Be', ci vediamo… Devo andare a prepararmi per la festa… "
E se ne andò. Subito Lavanda e Calì si avvicinarono per discutere il nuovo sviluppo, con tutto quello che avevano sentito dire di McLaggen e che avevano sospettato di Hermione.
Ron aveva un'espressione vacua e non disse nulla. Harry rimase in silenzio a meditare sugli abissi nei quali le ragazze possono sprofondare per amor di vendetta.

Pagina 292
"Oh, sono appena sfuggita… voglio dire, ho appena lasciato Cormac" rispose. "Sotto il vischio" aggiunse a mo' di spiegazione, visto che Harry continuava a guardarla interrogativo.
"Così impari a invitarlo" ribatté lui severamente
"Ho pensato che avrebbe mandato Ron fuori dai gangheri" confessò Hermione. "Per un po' ho preso in considerazione Zacharias Smith, ma tutto sommato… "

Pagina 293
"Chiariamo una cosa. Hai in mente di dire a Ron che hai interferito nelle selezioni per il Portiere?"
Hermione alzo' le sopracciglia. "Credi davvero che cadrei cosi' in basso?"
Harry le rivolse un'occhiata pungente. "Hermione, se hai invitato McLaggen..."
"C'e' una certa differenza" osservo' lei con dignita'. "Non ho intenzione di dire a Ron di cio' che potrebbe essere o non essere successo alle selezioni per il Portiere"
"Bene " Harry sospiro' con sollievo. "Perche' sarebbe di nuovo depresso e perderemmo la prossima partita..."
"Quidditch!" sbotto' lei piena di rabbia "I maschi non sanno pensare ad altro?"

Capitolo 16, Un Natale molto gelato

Pagina 303
Siccome lui e Ron erano partiti per la Tana molto presto la mattina dopo, aveva appena avuto il tempo di augurarle [a Hermione] buon natale e dirle che aveva novita' molto importanti da raccontarle al ritorno dalle vacanze. Non era del tutto sicuro che lei l'avesse sentito, pero'; Ron e Lavanda alle sue spalle si stavano dando un addio decisamente non verbale.

Pagina 311
[parlando di Lavanda]"Be'... non è che noi due parliamo molto" ammisee Ron. "piu' che altro"...
"Pomiciate" completo' Harry.
"Be', si" ribattè Ron. Esitò un momento, poi domandò: "Hermione sta sul serio con McLaggen?"
"Non lo so" ammise Harry. "Erano insieme alla festa di Lumacorno, ma non credo che sia andata benissimo".
Ron tornò a rovistare nella calza, un po' più allegro.

Capitolo 17, Un ricordo Lumacoso

Pagina 322-323
[Hermione] "Harry! Ginny!" [...] Avete passato un buon Natale?"
"Altroche'" rispose subito Ron, "pieno di avvenimenti, Rufus Scrim... "
"Ho qualcosa per te, Harry" lo interruppe Hermione senza gurdarlo ne' dare segno di averlo sentito.
"Oh, un momento... la parola d'ordine. Astinenza".

Pagina 323-324
Ma in quel momento si levo' un gridolino acuto: "Ronron!" Lavanda Brown sbuco' fuori dal nulla e si getto' fra le braccia di Ron. Parecchi spettatori sogghignarono; Hermione ridacchio' e disse: "C'e' un tavolo laggiu'... vieni con noi, Ginny?"
"No, grazie, ho appuntamento con Dean" rispose lei, e Harry non pote' fare a meno di notare che non sembrava molto entusiasta. Lui e Hermione si allontanarono da Ron e Lavanda avvinghiati in una sorta di wrestling verticale, e raggiunsero il tavolo libero.
"Allora, come sono andate le vacanze?"
"Oh, bene". Hermione scrollo' le spalle. "Niente di speciale. E da Ronron?"
"Te lo racconto fra un minuto" replico' Harry. "Senti, Hermione, non puoi... ?"
"No, non posso" fece lei in tono piatto. "Quindi non chiedermelo nemmeno".
"Pensavo che forse, sai, dopo Natale... "
"E' stata la Signora Grassa a bersi una tinozza di vino vecchio di cinquecento anni, Harry, non io. Allora, quali erano le notizie importanti?"
Sembrava proprio inviperita per discutere, cosi' Harry lascio' cadere l'argomento Ron e riferi' la conversazione tra Malfoy e Piton.

Pagina 324
[Hermione] Fisso' un punto dall'altra parte della stanza , persa nei suoi pensieri, senza nemmeno accorgersi che Lavanda stava facendo il solletico a Ron.

Pagina 326
Harry e Ron si unirono alla folla di ragazzi che sgomitavano attorno al cartello e a turno scrivevano il loro nome in fondo. Ron stava per firmare dopo Hermione quando Lavanda gli striscio' alle spalle, gli fece scivolare le mani sugli occhi e trillo': "Indovina chi è, Ronron?" Harry vide Hermione allontanarsi e la imito', perche' non aveva nessuna voglia di rimanere indietro con Ron e Lavanda, ma inaspettatamente Ron li raggiunse appena dopo il buco del ritratto, le orecchie rosso vivo e l'espressione scontenta. Senza una parola Hermione accelero' per scendere con Neville.

Capitolo 18, Sorprese di compleanno

Pagina 343
Il giorno dopo Harry confido' l'incarico che gli aveva dato Silente sia a Ron che a Hermione, anche se in separata sede, perche' Hermione si rifiutava di stare in presenza di Ron piu' del tempo necessario a rifilargli un'occhiata sprezzante.

Pagina 343-344
"Secondo Ron basta che oggi pomeriggio mi fermi dopo Pozioni... " "Oh, be', se Ronron la pensa cosi', e' meglio che tu segua il suo consiglio" sbotto', infiammandosi subito. "Dopotutto quando mai Ronron ha sbagliato giudizio?" "Hermione, non puoi... " "No!" esclamo' lei con rabbia, e se ne ando' di corsa lasciando Harry solo e sprofondato fino alle caviglie nella neve. Le ore di Pozioni erano molto sgradevoli in quel periodo, poiche' dovevano condividere il tavolo. Quel giorno Hermione sposto' il suo calderone in modo da stare vicina a Ernie e ignoro' gli altri due. "Ma tu che cosa le hai fatto?" borbotto' Ron a Harry, osservando il profilo altezzoso di Hermione.

Pagina 345
Ron era seduto vicino a Harry, a bocca aperta, e scarabocchiava distrattamente sul suo Pozioni Avanzate. Dimenticava sempre che non poteva piu' contare su Hermione per tirarsi fuori dai guai.

Pagina 354-355
"Come sei andato?" chiese Ron, raggiungendo Harry di corsa. "A me pare di aver sentito qualcosa l'ultima volta che ho provato... una specie di formicolio nei piedi". "Avrai le scarpe troppo strette, Ronron" disse una voce alle loro spalle, e Hermione li supero' a grandi passi, con un sogghigno.

Pagina 356
[... ] Quanto al fatto che Malfoy, Tiger e Goyle sembravano andare ciascuno per la propria strada quando di solito erano inseparabili, e' quello che succede quando si cresce: Ron e Hermione, riflette' malinconicamente Harry, ne erano la prova vivente.

Capitolo 19, Roba da elfi

Pagina 367
Hermione tiro' su col naso, in modo quasi impercettibile. Era stata straordinariamente zitta per tutto il giorno. Dopo essersi precipitata pallidissima da Harry fuori dall'infermeria e aver chiesto notizie, non aveva quasi preso parte alla discussione ossessiva tra Harry e Ginny su come Ron era stato avvelenato, ma era rimasta accanto a loro, a denti stretti e con la paura sul viso, finche' non li avevano fatti entrare.

Pagina 368-369
"Allora non conosceva bene Lumacorno" intervenne Hermione, per la prima volta dopo ore, con la voce di chi e' molto raffreddato. "Chiunque conosca Lumacorno avrebbe saputo che c'erano buone probabilita' che si tenesse una cosa ghiotta per se'". "Er-mo-ne" gracchio' Ron inaspettatamente. Tacquero tutti, osservandolo preoccupati, ma dopo aver borbottato cose incomprensibili comincio' a russare.

Pagina 375-376
Nel frattempo, Lavanda si avvicinava furtiva a Harry per parlare di Ron, cosa che Harry trovava quasi altrattanto estenuante delle conferenze sul Quidditch di McLaggen. All'inizio era molto seccata perche' nessuno aveva pensato di dirle che Ron era in infermeria - "Insomma, sono la sua ragazza!" - ma purtroppo aveva deciso di perdonare a Harry questa dimenticanza ed era ansiosa di discutere con lui dei sentimenti di Ron, un'esperienza spiacevolissima che Harry avrebbe volentieri evitato. "Senti, perche' non lo chiedi a lui?" le disse dopo un interrogatorio particolarmente lungo che andava da cosa Ron aveva detto di preciso sui suoi vestiti nuovi a cosa Harry pensava della loro relazione: era o no una cosa 'seria'? "Be', lo farei, ma quando vado a trovarlo e' sempre addormentato!" rispose Lavanda, irritata. "Davvero?" chiese Harry, sorpreso, perche' tutte le volte che era andato in infermeria aveva trovato Ron sveglissimo, molto interessato alla lite fra Silente e Piton e altrettanto desideroso di insultare McLaggen. "Hermione Granger continua ad andare a trovarlo?" domando' Lavanda all'improvviso. "Si, credo di si. Be', sono amici, no?" rispose Harry, a disagio. "Amici, non farmi ridere. Non gli ha rivolto la parola per settimane dopo che lui ha cominciato a uscire con me! Ma immagino che voglia fare la pace, adesso che e' cosi' interessante... "

Pagina 376
"Allora come va McLaggen?" chiese [Ron] a Harry nervosamente, dimenticato di averlo gia' chiesto due volte. "Te l'ho detto" gli rispose Harry, con pazienza, "anche se fosse un fuoriclasse non vorrei averlo in squadra comunque. Dice sempre a tutti cosa fare, crede di poter giocare in qualunque ruolo meglio di noi. Non vedo l'ora di liberarmene. E, a proposito" aggiunse, alzandosi e prendendo la sua Firebolt, "vuoi smetterla di far finta di dormire quando Lavanda viene a trovarti?Anche lei mi sta facendo impazzire". "Oh" fece Ron, impacciato. "Si. D'accordo". "Se non vuoi piu' uscire con lei, diglielo e basta" insistette Harry. "Si... be'... non e' cosi' facile, no?" obietto' Ron. Tacque un momento. "Hermione viene qui prima della partita?" aggiunse con noncuranza. "No, e' gia' scesa al campo con Ginny". ""Oh" rispose Ron, rattristato. "Be', buona fortuna. Spero che tu dia una bella battuta a McLAg... voglio dire a Smith". "Ci provero'" disse Harry, mettendosi la scopa in spalla. "Ci vediamo dopo".

Capitolo 20, La richiesta di Lord Voldemort

Pagina 387
Harry e Ron uscirono dall'infermeria il lunedi' mattina, completamente guariti dalle cure di Madama Chips. Potevano finalmente godersi i provilegi di essere stati abbattuti e avvelenati, il migliore dei quali era la rinata amicizia tra Hermione e Ron. Lei arrivo' perfino a scortarli a colazione, annunciando che Ginny aveva litigato con Dean. La creatura che sonnecchiava nel petto di Harry alzo' all'improvviso la testa, annusando l'aria, speranzosa.

Pagina 389
[Ron] Sapete che Luna mi e' sempre piu' simpatica?" disse, mentre ripartivano per la Sala Grande. "Lo so che e' matta, ma lo e' in un senso... " Tacque all'improvviso. Lavanda Brown era ai piedi della scalinata di marmo, minacciosa. "Ciao" la saluto' Ron, nervoso. "Andiamo" mormoro' Harry a Hermione, e se la filarono, non prima di sentire la voce di Lavanda: "Perche' non mi hai detto che uscivi oggi?E perche' lei era con te?" Ron apparve a colazione mezz'ora dopo, immusonito e irritato e, anche se si sedette vicino a Lavanda, Harry non li vide scambiarsi una parola per tutto il tempo che rimasero insieme. Hermione si comportava con assoluta indifferenza, a un paio di volte Harry noto' un sorrisetto inesplicabile incresparle il viso. Per tutto il giorno fu di umore particolarmente buono, e quella sera in sala comune acconsenti' perfino a controllare (in altre parole, a finire di scrivere) la ricerca di Erbologia di Harry, cosa che si era categoricamente rifiutata di fare fino a quel momento, perche' sapeva che Harry poi avrebbe permesso a Ron di copiarla.

Capitolo 21, La stanza delle necessita'

Pagina 411-412
"Come si scrive 'belligerante'?" chiese Ron, scrollando molto forte la piuma e fissando la pergamena. "Non puo' essere B-U-M-... " "No che non lo e'" disse Hermione, prendendo il compito di Ron. "E 'augure' non comincia con H-A-O-, proprio no. Che razza di piuma usi?" "E' una delle Autocorreggenti di Fred e George... ma credo che l'incantesimo si stia esaurendo... " "Molto probabile" convenne Hermione indicando il titolo del compito, "perche' la domanda era come affrontare i Dissennatori, non i 'Dimenaporci', e non mi sembra nemmeno che tu ti chiami 'Roonil Wazlib'". "Oh, no!" esclamo' Ron, fissando agghiacciato la pergamena. "Non dirmi che dovro' riscrivere tutto!" "Non ti preoccupare, possiamo sistemarlo" rispose lei; prese la pergamena ed estrasse la bacchetta. "Ti amo, Hermione" sospiro' Ron, sprofondando nella sua poltrona e strofinandosi stancamente gli occhi. Hermione arrossi', ma disse solo: "Non farti sentire da Lavanda". "No" rispose Ron tra le mani. "O forse si... cosi' mi piantera'... " "Perche' non la pianti tu, se vuoi finirla?" gli chiese Harry. "Tu non hai mai mollato nessuno, vero?" ribatte' Ron. "Tu e Cho vi siete solo... " "Allontanati, piu' o meno". "Mi piacerebbe che succedesse tra me e Lavanda" mugugno' Ron funereo, osservando Hermione che picchiettava con la punta della bacchetta le parole sbagliate, una a una. "Ma piu' butto li' che voglio finirla, piu' mi si attacca. E' come stare con la piovra gigante". Una ventina di minuti dopo, Hermione gli rese il compito. "Ecco fatto". "Un milione di grazie" rispose Ron. "Posso prendere in prestito la tua piuma per scrivere la conclusione?" Harry, che fino a quel momento non aveva trovato niente di utile negli appunti del Principe MezzoSangue, alzo' gli occhi; erano rimasti soli in sala comune, perche' Seamus era appena andato a letto maledicendo Piton e il compito. Non c'erano altri rumori a parte lo scoppiettio del fuoco e la piuma di Hermione con cui Ron stava scrivendo l'ultimo paragrafo sui Dissennatori.

Pagina 415
[...] "Si, grandioso" borbotto' Ron tetro. Stava tentando di asciugare la massa zuppa d'inchiostro che poco prima era stata un compito quasi finito. Hermione lo prese e comincio' ad aspirare l'inchiostro con la bacchetta.

Pagina 421
Ron fu mogio per tutta la lezione. Quando la campana suono' la fine dell'ora, Lavanda raggiunse lui ed Harry (Hermione si era misteriosamente dissolta al suo arrivo) e copri' Piton di insulti per la frecciata sulla Materializzazione. Ron parve soltanto irritarsi e si libero' di lei deviando nel bagno dei maschi con Harry.

Pagina 426
Trovo' Ron e Hermione nella Sala Grande, gia' a meta' di un prazo anticipato. "Ce l'ho fatta... be', quasi!" annuncio' Ron entusiasta quando vide Harry. "Dovevo Materializzarmi fuori dalla sala da te' di Madama Piediburro e sono andato un po' piu' in la', sono finito vicino a Scrivenshaft, ma almeno mi sono mosso!" "Bene" commento' Harry. "E tu come sei andata, Hermione?" "Oh. e' stata perfetta, ovviamente" rispose Ron per lei. "Perfetta decisione, divinazione e disperazione, o che diavolo e'... Siamo andati tutti a bere qualcosa ai Tre Manici di Scopa, dopo, e dovevi sentire come parlava di lei Twycross... vedrai se prima o poi non le chiede di sposarlo... " "E tu?" gli domando' Hermione, ignorando Ron.

Pagina 427
"E' un'idea" riflette' Hermione. "Ma continuo a non capire perche' dovrebbe precipitarsi al castello per vedere Silente, ammesso che fosse qui per questo... " "Torniamo a quello che ho detto io, no?" intervenne Ron, ficcandosi in bocca una cucchiaiata di pure'. "E' diventata un po' balenga. Crollo di nervi. Donne"disse rivolto a Harry con l'aria di chi la sa lunga. " Si turbano facilmente". "Eppure" ribatte' Hermione, riscuotendosi dalla sua fantasticheria, "dubito che troveresti una donna capace di tenere il broncio per mezz'ora perche' Madama Rosmerta non ha riso alla sua barzelletta sulla megera, il Guaritore e la Mimbulus mimbletonia". Ron si rabbuio'.

Capitolo 22, Dopo il funerale

Pagina 428
Ron sussultò e cercò di nascondersi dietro Hermione quando una ragazza apparve dietro l'angolo.
"Non è Lavanda" fece Hermione, stufa.
"Oh, bene" disse Ron, rilassandosi.

Pagina 434
"Lui… lui è stato bocciato per un soffio" sussurrò Hermione, mentre Ron entrava nella stanza, imbronciato. "È stata una vera sfortuna, una cosetta, l'esaminatore si è accorto che aveva lasciato indietro mezzo sopracciglio… com'è andata con Lumacorno?"
"Malissimo" rispose Harry, mentre Ron li raggiungeva. "Iella, amico, ma passerai la prossima volta… possiamo farlo insieme"
"Si, forse" ribattè Ron, di malumore. "Ma mezzo sopracciglio! Come se fosse importante!"
"Lo so" lo consolò Hermione, "anche a me pare eccessivo…"

Pagina 436
Si tirò su il Mantello dell'Invisibilità e, con Ron e Hermione alle calcagna, scese le scale e varcò la porta aperta. "Che cosa ci facevi lassù con lei?" strillò Lavanda Brown, attraversando Harry con lo sguardo per fissare Ron ed Hermione che uscivano insieme dal dormitorio dei maschi. Harry sentì Ron farfugliare qualcosa e si allontanò di corsa.

Capitolo 24, Sectumsempra

Pagine 467-468
"Urca" commentò Ron alla fine del racconto; stava agitando distrattamente la bacchetta verso il soffitto. "Urca. Andrai sul serio con Silente… a cercare di distruggere… urca". .
"Ron, stai facendo nevicare" osservò Hermione paziente, afferrandogli il polso e spostando la traiettoria della bacchetta via dal soffitto, dal quale in effetti avevano cominciato a cadere grossi fiocchi bianchi. Lavanda Brown, notò Harry, scrutava torva Hermione da un tavolo vicino: aveva gli occhi molto rossi. Hermione lasciò andare subito il braccio di Ron.
"Ah, già" fece Ron, guardandosi le spalle con sorpresa. "Scusa… adesso sembra che abbiamo tutti la forfora… ".
Spazzolò via dalla spalla di Hermione un po' di finta neve. Lavanda scoppiò a piangere. Ron, con aria immensamente colpevole, le voltò la schiena.
"Ci siamo lasciati" sussurrò a Harry, a mezza bocca. "Ieri sera. Quando mi ha visto uscire dal dormitorio con Hermione. Ovviamente non ha potuto vedere te, così ha creduto che fossimo solo noi due". "Ah" disse Harry. "Be'… non ti importa che sia finita, vero?"
"No" ammise Ron. "È stato brutto quando ha urlato, ma almeno non ho dovuto piantarla io".
"Codardo" osservò Hermione, ma era divertita.

Pagina 469
Ron era decisamente allegro per la fine della storia con Lavanda e anche Hermione sembrava di buon umore, però quando le chiesero perché sorrideva rispose solo: "È una bella giornata".

Capitolo 25, La veggente spiata

Pagina 486
[...]Ron e Hermione si sbellicarono dalle risate. Harry li ignorò.
"E tu che cosa le hai risposto?"
"Che è un Ungaro Spinato>> disse Ginny,voltando pigramente una pagina del giornale. "Fa molto più macho".
"Grazie" ribattè Harry con un gran sorriso. "E Ron,che cosa le hai detto che si è fatto tatuare?"
"Una Puffola Pigmea,ma non le ho detto dove".
Hermione si rotolò dalle risate. Ron si rabbuiò.

Continua... eccome se continua!!!

Capitolo 30, La tomba bianca

Pagina 584
[Harry]Vide Ron,con le lacrime che gli colavano dalla punta del lungo naso, stringere a sè Hermione e accarezzarle i capelli mentre lei singhiozzava contro la spalla. Carico di infelicità, Harry si alzò,voltò le spalle a Ginny e alla tomba di Silente e andò a camminare sulla riva del lago.

Pagina 586
Ron parve lottare con se stesso per un attimo,poi gridò a Hermione:
"Senti, io torno indietro a picchiare Percy!"
"No" ribattè lei,decisa,afferrandolo per un braccio. "Mi farà sentire meglio!"
Harry rise. Perfino Hermione abbozzò un sorriso,che però svanì quando alzò lo sguardo verso il castello.
"Non sopporto l'idea che potremmo non tornare mai più" mormorò con dolcezza.
"Come può Hogwarts essere chiusa?"
"Forse non lo sarà" obiettò Ron.

Il materiale raccolto in questo sito è basato su personaggi e situazioni di esclusiva proprietà di J.K.Rowling, di svariate case editrici - incluse Bloomsbury, Scholastic e Salani - e della Warner Bros. L'intento è quello di realizzare uno spazio che sia ritrovo e risorsa per ogni fan della coppia Ron/Hermione, pertanto non si intende infrangere nessuna legge o copyright.